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Cure naturali

Scrub al miele e olio fatto in casa: la ricetta giusta e quando evitarlo

di Monica Della Ragione ·

Foto: Government of Antigua and Barbuda / Wikimedia Commons, Public domain

Due cucchiai di zucchero, uno di miele, uno d’olio: lo scrub al miele e olio è uno dei trattamenti fai da te più facili da preparare, e uno dei pochi che ha senso fare in casa. A patto di usarlo nel modo giusto, perché esfoliare troppo o sulla pelle sbagliata fa più danni che benefici.

A cosa serve uno scrub

La pelle si rinnova di continuo, e le cellule morte in superficie si staccano da sole. A volte però si accumulano, e la pelle appare ruvida e spenta. Lo scrub le rimuove in modo meccanico, con i granelli, e la pelle sembra subito più liscia e luminosa. Non “ossigena” e non “rigenera” i tessuti, come si legge spesso: lavora solo sulla superficie.

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La ricetta

Servono due cucchiai di zucchero fine, meglio se di canna, un cucchiaio di miele e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva o di mandorle. Si mescola fino a ottenere una pasta morbida, da usare subito. Lo zucchero si scioglie un po’ con l’acqua ed è più delicato del sale; il miele trattiene l’umidità sulla pelle, l’olio la ammorbidisce.

Zucchero, miele e olio da mescolare per uno scrub fatto in casa: va usato subito, con movimenti leggeri.
Zucchero, miele e olio da mescolare per uno scrub fatto in casa: va usato subito, con movimenti leggeri. Foto: Personal Creations / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Si applica sulla pelle umida con movimenti circolari leggeri, per una trentina di secondi, poi si sciacqua con acqua tiepida e si mette una crema idratante. Sul corpo, ginocchia, gomiti e talloni ne traggono il maggior beneficio.

Quante volte e su chi

L’American Academy of Dermatology ricorda che il tipo di esfoliazione va scelto in base alla pelle, e che esagerare fa più male che bene. In pratica, una volta a settimana è sufficiente per la maggior parte delle persone, e sul viso la pressione deve essere minima.

Ci sono situazioni in cui lo scrub va evitato: pelle sensibile o con rosacea, acne infiammata, pelle scottata, tagliata o irritata. Anche chi usa retinoidi, retinolo o perossido di benzoile deve fare attenzione, perché la pelle è già più delicata. In questi casi meglio un panno morbido o un esfoliante chimico leggero, scelto con il farmacista o il dermatologo.

Un’ultima attenzione: il miele da cucina non è sterile come quello usato in medicina per le ferite, quindi non va messo su pelle lesionata.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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