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Cure naturali

Pelle secca d’inverno: le abitudini che la peggiorano e come curarla

di Monica Della Ragione ·

Foto: Carol (vanhookc) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

Appena si accendono i termosifoni la pelle cambia: tira dopo la doccia, prude sulle gambe, si squama sulle mani. La pelle secca è uno dei disturbi più comuni dell’inverno, e nella maggior parte dei casi si cura con piccoli cambiamenti di abitudini più che con prodotti costosi.

Perché succede

Lo strato più superficiale della pelle funziona come un muro di mattoni, con i grassi naturali che fanno da calce e trattengono l’acqua. Quando l’aria è fredda fuori e secca dentro casa, e la pelle viene lavata spesso con acqua calda e detergenti aggressivi, quella “calce” si consuma e l’acqua evapora.

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Alcune persone sono più predisposte: gli anziani, chi ha la dermatite atopica o la psoriasi, chi lavora spesso con l’acqua. Anche alcuni farmaci e malattie, come i disturbi della tiroide, possono seccare la pelle.

Le abitudini da cambiare

L’American Academy of Dermatology suggerisce prima di tutto docce e bagni più brevi, da cinque a dieci minuti, con acqua tiepida invece che calda. Meglio un detergente delicato e senza profumo, usato solo dove serve, e un asciugamano tamponato invece che strofinato.

Il passo più importante viene subito dopo: mettere la crema idratante entro pochi minuti dalla doccia, quando la pelle è ancora un po’ umida, così trattiene l’acqua. Unguenti e creme dense proteggono più delle lozioni leggere; ingredienti come glicerina, urea, vaselina, burro di karité e ceramidi sono fra i più utili.

Un umidificatore in camera da letto aiuta la pelle quando il riscaldamento secca l'aria di casa.
Un umidificatore in camera da letto aiuta la pelle quando il riscaldamento secca l'aria di casa. Foto: ajay_suresh / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

In casa

Un umidificatore in camera da letto aiuta quando il riscaldamento secca l’aria. Guanti per lavare i piatti e per uscire al freddo proteggono le mani, e i vestiti di cotone o morbidi irritano meno della lana a contatto con la pelle.

Gli oli vegetali possono andare bene su pelle umida, ma da soli non sostituiscono una crema: e per chi ha la dermatite atopica alcuni, come l’olio d’oliva, non sono la scelta migliore.

Quando chiedere aiuto

Se nonostante questi accorgimenti la pelle resta molto secca, prude al punto da disturbare il sonno, si arrossa, si spacca o sanguina, conviene sentire il medico o il dermatologo: può esserci una dermatite da curare, e a volte servono creme su prescrizione.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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