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Quasi un italiano su due pesa più del dovuto, ma il medico ne parla a meno della metà: i nuovi dati dell’Istituto Superiore di Sanità

di Redazione ·

Foto: Photograph: Frank C. Müller, Baden-Baden / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Quasi un adulto su due, in Italia, pesa più di quanto dovrebbe. Lo dicono gli ultimi dati delle sorveglianze PASSI e PASSI d’Argento, coordinate dall’Istituto Superiore di Sanità, presentati il 15 ottobre a Palermo al congresso della Società italiana dell’obesità. Si riferiscono al biennio 2024-2025.

I numeri

Fra i 18 e i 69 anni il 43% delle persone è in eccesso di peso: il 32% circa in sovrappeso e oltre il 10% obeso. Dopo i 65 anni la quota sale al 54%, con il 41% in sovrappeso e il 13% obeso.

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Il dato è stabile da anni, ha spiegato Valentina Minardi, ricercatrice del Centro nazionale per la prevenzione delle malattie dell’ISS, ma le differenze restano forti. Il peso in eccesso è più frequente fra chi ha studiato meno, fra chi fa fatica ad arrivare a fine mese e cresce con l’età.

Il Sud in testa, la Campania prima

La geografia è netta. Fra gli adulti l’obesità tocca il 13% in Campania e in Molise e il 12% in Calabria, mentre in Valle d’Aosta resta sotto il 2%. Dopo i 65 anni le percentuali più alte sono in Molise (19%), Campania (17%) e Sicilia (16%). In Campania, sommando sovrappeso e obesità, si supera il 50% degli adulti.

Il consiglio che manca

Il dato più sorprendente è un altro. Meno della metà degli intervistati con un peso in eccesso dice di aver ricevuto da un medico o da un altro operatore sanitario un’indicazione per tenerlo sotto controllo. Eppure le stesse sorveglianze mostrano che chi riceve il consiglio cambia più spesso abitudini, a tavola e nel movimento.

Dal 2025 una legge, la 149, riconosce l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, da prevenire e curare come le altre. Silvio Buscemi, presidente della Società italiana dell’obesità, ha ricordato che il riconoscimento c’è, ma il sistema deve ancora imparare a individuare e seguire chi ne soffre.

Un limite va detto: peso e altezza sono riferiti dagli intervistati al telefono, e di solito ci si descrive un po’ più leggeri di quanto si è. Il quadro reale, quindi, difficilmente è migliore di così.

Se il medico non ne parla, puoi farlo tu. Chiedere alla prossima visita se il proprio peso è un rischio, e che cosa conviene fare, è il primo passo che queste indagini consigliano.

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