Un cucchiaino di miele prima di dormire per calmare la tosse: non è solo un consiglio della nonna. Compare anche nelle linee guida ufficiali di alcuni Paesi. Con un divieto assoluto: mai ai bambini sotto l’anno di età.
Che cosa dicono le linee guida
Nel Regno Unito l’istituto NICE, che scrive le raccomandazioni per il servizio sanitario, cita il miele fra i rimedi che si possono provare per la tosse acuta, quella che accompagna raffreddore e influenza. Le prove non sono fortissime, ma indicano un sollievo dei sintomi, e il miele ha il vantaggio di essere a portata di mano.
Le stesse linee guida ricordano che la tosse acuta di solito passa da sola nel giro di tre o quattro settimane e che, nella maggior parte dei casi, gli antibiotici non servono.
Come si usa
- Un cucchiaino da solo, soprattutto la sera, oppure sciolto in una bevanda tiepida.
- Non in acqua bollente: basta che sia calda.
- Resta uno zucchero: chi ha il diabete deve tenerne conto.
Mai sotto i 12 mesi. Il miele può contenere spore del batterio che causa il botulismo infantile, una malattia rara ma grave. L’intestino dei neonati non è ancora in grado di difendersi: per questo il miele non va dato prima dell’anno di età, nemmeno sul ciuccio.
Quando sentire il medico
La tosse va fatta valutare se dura più di tre settimane, se compaiono febbre alta, difficoltà a respirare, dolore al petto o sangue nel catarro, e sempre nei bambini molto piccoli.
Quale miele, e che cosa aspettarsi
Non ci sono prove che un tipo di miele funzioni meglio di un altro: va bene quello che si ha in casa.
Il classico latte caldo con il miele è una bevanda gradevole, che può dare sollievo alla gola irritata. L’effetto è quello del miele e del calore: il latte non aggiunge proprietà particolari.
Per una tosse da raffreddore il miele può essere il primo rimedio da provare. Non sostituisce le cure quando la tosse è forte o dura a lungo: in quel caso è il medico a dire se serve altro.



