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Pirite: l’oro degli stolti che fa scintille, dai cubi perfetti all’isola d’Elba

di Francesco Ferrara ·

Foto: Albarubescens / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cubi dorati così perfetti da sembrare lavorati da un orafo, invece sono usciti così dalla roccia. La pirite ha ingannato generazioni di cercatori, tanto da guadagnarsi il soprannome di oro degli stolti. Ma ha una storia più interessante di un semplice inganno.

Che cos’è

La pirite è un solfuro di ferro. Ha una lucentezza metallica gialla simile a quella dell’oro, ma è molto più dura e fragile: l’oro si piega e si graffia con un coltello, la pirite no, e strofinata su una piastrella non smaltata lascia una striscia nero-verdastra invece che dorata.

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Forma spesso cristalli cubici perfetti, o a dodici facce pentagonali. I cubi più spettacolari vengono da Navajún, in Spagna.

La pirite si trova quasi ovunque, nelle rocce sedimentarie come in quelle magmatiche e metamorfiche, e a volte prende il posto dei resti di animali fossili: esistono ammoniti trasformate in pirite che sembrano fatte d’oro.

La pietra del fuoco

Il nome viene dal greco pyr, fuoco: battuta contro l’acciaio o la selce, la pirite fa scintille. Per migliaia di anni è stata usata per accendere il fuoco, e nel Cinquecento finì perfino nei meccanismi di alcune armi da fuoco, che usavano proprio le sue scintille per innescare la polvere.

L’isola d’Elba

In Italia la pirite ha una capitale: l’isola d’Elba. Nelle miniere di ferro dell’isola, come quelle di Rio Marina, si sono trovati per secoli cristalli fra i più belli del mondo, oggi conservati nei musei e nelle collezioni. Molte miniere sono diventate parchi e musei minerari visitabili.

Pirite di Rio Marina, all'isola d'Elba: le miniere elbane hanno dato alcuni dei cristalli più belli del mondo.
Pirite di Rio Marina, all'isola d'Elba: le miniere elbane hanno dato alcuni dei cristalli più belli del mondo. Foto: Raimond Spekking / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Un minerale che si rovina

La pirite ha un difetto: con l’umidità può ossidarsi, coprirsi di una patina bianca e liberare acido solforico, che rovina il campione e ciò che gli sta vicino. I collezionisti la chiamano “malattia della pirite”. Va tenuta all’asciutto e, per lo stesso motivo, mai messa nell’acqua.

Ricchezza e protezione?

Nella cristalloterapia la pirite attirerebbe ricchezza e proteggerebbe dalle energie negative, e i vecchi testi la danno perfino come rimedio per problemi di salute. Sono credenze senza prove. Il suo vero valore è nei cubi perfetti che la natura sa costruire da sola.

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