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Risparmio e riciclo

Il prezzo della tua bolletta ha una data di scadenza: dove trovarla prima che arrivi il freddo

di Redazione ·

Foto: BogTar201213 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Hai firmato un contratto luce o gas a prezzo bloccato e da allora non ci hai più pensato? È normale, ma quel prezzo quasi sempre non è per sempre. Le offerte a prezzo fisso valgono di solito 12 o 24 mesi: alla scadenza il fornitore può proporre condizioni nuove, e se nessuno le guarda si continua a pagare quello che arriva.

Il momento non è dei migliori. Dal 1° ottobre l’ARERA ha alzato del 37,3% il prezzo di riferimento della luce per i clienti vulnerabili, e il gas, che segue il mercato mese per mese, pesa di più proprio quando si accendono i termosifoni.

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Dove si trova la data

In bolletta, nella prima pagina o nel riquadro che descrive l’offerta, c’è la data di scadenza delle condizioni economiche. Attenzione a non confonderla con la durata del contratto, che spesso è a tempo indeterminato: il contratto continua, il prezzo no.

Prima della scadenza il venditore deve avvisare per iscritto, con almeno tre mesi di anticipo, indicando i nuovi prezzi, il codice dell’offerta, una stima della spesa annua e come recedere. L’avviso però non arriva per forza dentro la bolletta: può essere una mail, una lettera o un messaggio nell’area clienti, ed è facile non vederlo.

Quanto si può risparmiare

Secondo l’osservatorio di Segugio.it, che analizza ogni mese migliaia di bollette, circa otto utenti su dieci non hanno la tariffa più conveniente per i propri consumi. In una simulazione su Milano, una famiglia che usa il gas anche per il riscaldamento, 900 metri cubi l’anno, risparmierebbe circa 157 euro passando dalla tutela alla migliore offerta fissa. Chi consuma poco, invece, guadagnerebbe pochissimo o niente.

Conta quindi quanto consumi, non solo il prezzo al chilowattora: un’offerta con il prezzo basso ma una quota fissa mensile alta può costare di più a chi vive da solo.

Come confrontare

Lo strumento ufficiale e gratuito è il Portale Offerte dell’ARERA. Si inseriscono il codice postale e i consumi annui, che si leggono in bolletta, e si vedono tutte le offerte del mercato ordinate per spesa stimata. Cambiare fornitore non costa nulla, non interrompe la fornitura e non richiede interventi sul contatore.

Un promemoria utile: appena trovi la data di scadenza, segnala sul calendario del telefono un mese prima. È il momento giusto per controllare le offerte, senza fretta.

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