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Lapislazzuli: la pietra blu più antica del commercio e il segreto del blu di Vermeer

di Francesco Ferrara ·

Foto: James St. John / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Blu notte, con minuscoli punti dorati come stelle. Il lapislazzuli è una delle pietre più antiche che l’uomo abbia cercato, scambiato e lavorato, e ha dato alla pittura il blu più prezioso della storia.

Che cos’è

Il lapislazzuli non è un minerale, ma una roccia formata da più minerali. Il blu viene dalla lazurite, un silicato che contiene zolfo. I puntini dorati sono pirite, il cosiddetto oro degli stolti, e le venature bianche sono calcite. Più blu è uniforme e meno calcite c’è, più la pietra è pregiata.

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Il nome unisce il latino lapis, pietra, e lazulum, una parola medievale che viene dal persiano e indica il colore azzurro. Da lì derivano anche “azzurro” e, in altre lingue, “azure”.

Seimila anni di commercio

Il lapislazzuli più famoso viene dalle miniere di Sar-e Sang, nelle montagne dell’Afghanistan, sfruttate da oltre seimila anni. Da lì la pietra arrivava in Mesopotamia e in Egitto: si trova nei gioielli delle tombe reali di Ur e nella maschera di Tutankhamon.

Il blu oltremare

Macinato e purificato con un lungo procedimento, il lapislazzuli diventa il blu oltremare, così chiamato perché arrivava “da oltre il mare”. Per secoli è stato il pigmento più costoso, più dell’oro, e veniva riservato ai manti della Madonna e alle opere più importanti. Il turbante della Ragazza con l’orecchino di perla di Vermeer è dipinto proprio con l’oltremare.

La «Ragazza con l'orecchino di perla» di Vermeer (particolare): il blu del turbante è oltremare, ricavato dal lapislazzu
La «Ragazza con l'orecchino di perla» di Vermeer (particolare): il blu del turbante è oltremare, ricavato dal lapislazzuli. Foto: Koorosh Orooj / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Nel 1824 in Francia fu bandito un premio per chi avesse inventato un oltremare artificiale, assegnato nel 1828: da allora il pigmento sintetico ha sostituito quasi del tutto quello naturale.

Come riconoscere le imitazioni

Molto di quello che si vende come lapislazzuli a basso prezzo è altro: howlite o diaspro tinti, chiamati a volte “lapis svizzero”, oppure sodalite, che è blu ma raramente ha la pirite. I segnali d’allarme sono un blu troppo uniforme senza puntini dorati e il colore che si stacca strofinando con un batuffolo inumidito.

Saggezza e verità?

Nella cristalloterapia il lapislazzuli porterebbe saggezza, intuizione e “aprirebbe il terzo occhio”. Sono credenze senza prove. La sua storia, dalle miniere afghane ai capolavori della pittura, è più che sufficiente a renderlo speciale.

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