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Cure naturali

Idrolato di salvia: che cos’è, come si usa e cosa può fare davvero

di Monica Della Ragione ·

Foto: Flocci Nivis / Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Un flacone spray che profuma di erbe, da vaporizzare sul viso o sui capelli: l’idrolato di salvia si trova in erboristeria e viene presentato come tonico per la pelle grassa, rimedio contro il sudore e persino contro la forfora. È un prodotto semplice e piacevole, purché si sappia che cosa contiene e che cosa ci si può aspettare.

Che cos’è un idrolato

Quando le foglie di salvia vengono distillate in corrente di vapore per ricavarne l’olio essenziale, il vapore si condensa e si separa in due parti: l’olio essenziale, concentrato, e un’acqua profumata che contiene piccole quantità delle sostanze della pianta. Quell’acqua è l’idrolato, chiamato anche acqua aromatica. Si ottiene dalle foglie, non dai fiori come si legge a volte.

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Rispetto all’olio essenziale è molto più delicato, e per questo si usa puro sulla pelle.

Che cosa si sa della salvia

La salvia ha una lunga tradizione d’uso. L’Agenzia europea per i medicinali la considera fra le piante con un uso tradizionale per i disturbi della bocca e della gola, per piccole infiammazioni della pelle e lievi disturbi digestivi, e la salvia presa per bocca è usata da tempo anche contro la sudorazione eccessiva. Si tratta però di preparati come tisane ed estratti, non dell’idrolato spruzzato sulla pelle.

Sull’idrolato in sé gli studi sono quasi inesistenti. Può dare una sensazione di freschezza, avere un leggero effetto tonificante e profumare, ma non ci sono prove che riduca il sebo, curi l’acne, fermi il sudore o elimini la forfora. Per questi problemi esistono prodotti con principi attivi studiati.

Come usarlo

Si può vaporizzare sul viso dopo la detersione, come tonico, o su un dischetto di cotone. Sui capelli si usa come rinfrescante dopo il lavaggio. È bene provarlo prima su una piccola zona di pelle, perché anche le piante possono dare irritazioni o allergie.

Gli idrolati contengono acqua e pochi o nessun conservante, quindi si deteriorano facilmente: vanno tenuti al fresco, meglio in frigorifero, usati in poche settimane e buttati se cambiano odore o diventano torbidi.

Diverso il discorso per l’olio essenziale di salvia, che contiene tujone, una sostanza tossica per il sistema nervoso ad alte dosi: non va ingerito né usato in gravidanza, nei bambini o da chi soffre di epilessia senza parere medico.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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