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Cure naturali

Ashwagandha: l’integratore antistress del momento. Cosa dicono gli studi e chi deve evitarlo

di Redazione ·

Foto: Roger Culos / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

È ovunque: nelle farmacie, sui social, nelle tisane della sera. L’ashwagandha è una pianta della medicina tradizionale indiana venduta come rimedio contro lo stress. Alcune prove ci sono. I punti da conoscere prima di comprarla, anche.

Che cos’è

L’ashwagandha, Withania somnifera, è un arbusto di cui si usa soprattutto la radice. In Italia si trova come integratore, in capsule, polvere o estratti.

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Che cosa dicono gli studi

Secondo il centro per la medicina complementare degli Istituti nazionali di sanità statunitensi (NCCIH):

  • alcune preparazioni possono essere utili per lo stress e per l’insonnia;
  • per ansia, memoria, prestazioni sportive, menopausa e molti altri usi pubblicizzati le prove non bastano a trarre conclusioni.

C’è un limite di fondo: molti studi hanno coinvolto poche persone e hanno usato preparazioni diverse fra loro, quindi i risultati sono difficili da confrontare.

Gli effetti indesiderati

  • I più comuni sono sonnolenza, disturbi di stomaco, diarrea e vomito.
  • Sono stati segnalati casi, rari, di danno al fegato legati agli integratori di ashwagandha.
  • Può interferire con la tiroide e con diversi farmaci: quelli per la tiroide, il diabete, la pressione, i sedativi, gli immunosoppressori.

Chi deve evitarla

  • Donne in gravidanza o che allattano.
  • Chi ha malattie autoimmuni o della tiroide.
  • Chi deve affrontare un intervento chirurgico.
  • Chi ha un tumore della prostata sensibile agli ormoni.

Per quanto tempo

Può essere sicura se assunta per brevi periodi, fino a circa tre mesi. Sulla sicurezza nel lungo termine non ci sono dati sufficienti. Chi prende farmaci tutti i giorni deve parlarne con il medico prima di iniziare.

“Adattogeno” non è un termine medico

L’ashwagandha viene presentata come “adattogeno”, parola usata soprattutto nel commercio degli integratori per indicare sostanze che aiuterebbero l’organismo a reggere lo stress. Non è una categoria medica riconosciuta.

Per i ragazzi non ci sono dati sufficienti sulla sicurezza: senza l’indicazione del medico è da evitare.

Va usata con cautela insieme ad altri prodotti per dormire: può sommarsi all’effetto dei sedativi e di tutto ciò che dà sonnolenza. Meglio chiedere prima al medico o al farmacista.

Un segnale da non ignorare: stanchezza insolita, urine scure, pelle o occhi giallastri durante l’assunzione vanno riferiti subito al medico.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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