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Cure naturali

Curcuma: perché in cucina va benissimo e sugli integratori serve prudenza

di Redazione ·

Foto: formulatehealth / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

È la spezia gialla del curry, e da qualche anno la protagonista di capsule, bevande e “shot” del mattino. Sulla curcuma si è scritto di tutto. Ecco che cosa regge alla prova degli studi, e un’avvertenza che in pochi conoscono.

Che cosa dice la ricerca

La curcuma e la curcumina, la sua sostanza più studiata, sono state sperimentate per moltissimi disturbi, dalle articolazioni alla digestione. Secondo il centro per la medicina complementare degli Istituti nazionali di sanità statunitensi (NCCIH), però, non ci sono ancora conclusioni chiare sui benefici per la salute.

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Uno dei motivi è che la curcumina, presa per bocca, viene assorbita poco. Per questo molti integratori la abbinano alla piperina del pepe nero o usano formulazioni che ne aumentano l’assorbimento.

L’avvertenza sugli integratori

Proprio gli integratori sono il punto delicato. Nel 2019 il Ministero della Salute ha segnalato diversi casi di epatite in persone che assumevano integratori a base di curcuma, di vari marchi. Da allora questi prodotti devono riportare in etichetta un’avvertenza specifica.

  • Sono sconsigliati a chi ha problemi al fegato o alle vie biliari, compresi i calcoli.
  • Chi assume farmaci deve sentire prima il medico.
  • In gravidanza e allattamento è meglio evitarli.

In cucina, nessun problema

Le segnalazioni riguardano gli integratori concentrati, non la spezia. Usata per insaporire è considerata sicura, e aiuta a dare gusto ai piatti con meno sale.

  • Sta bene con riso, legumi, verdure al forno, uova e zuppe.
  • Si abbina a un po’ di pepe e a un filo d’olio.
  • Macchia: attenzione a tessuti e piani di lavoro chiari.

E lo shot di zenzero e curcuma?

È una bevanda come un’altra: se ti piace, nessun problema. Non “depura” e non rinforza le difese più di quanto faccia una dieta varia.

Radice fresca, “latte d’oro” e macchie

In cucina vanno bene sia la radice fresca sia la polvere. La radice è più profumata e si grattugia come lo zenzero; la polvere è più pratica e si conserva a lungo.

Il “latte d’oro” è una bevanda calda a base di latte, o di una bevanda vegetale, con curcuma e altre spezie. È piacevole, ma non ha effetti curativi dimostrati.

Le macchie di curcuma vanno trattate subito, con acqua fredda e sapone. Sui tessuti chiari aiuta stendere il capo al sole: la luce sbiadisce il pigmento giallo.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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