È la tisana della buonanotte per eccellenza, quella che si dà anche ai bambini. Eppure le prove che la camomilla faccia dormire sono molto più scarse di quanto si pensi. Questo non vuol dire che la tazza della sera sia inutile.
Che cosa dicono gli studi
Il centro per la medicina complementare degli Istituti nazionali di sanità statunitensi (NCCIH) ha passato in rassegna la ricerca disponibile:
- Sonno: gli studi sono pochissimi. Una revisione del 2019 ne ha trovato uno solo sull’insonnia, e non ha mostrato benefici.
- Ansia: alcune ricerche preliminari suggeriscono che gli estratti di camomilla possano aiutare nell’ansia, ma le prove restano limitate.
- Digestione: i risultati positivi riguardano miscele di più erbe; per la camomilla da sola non ci sono conferme.
In sintesi, non ci sono abbastanza prove affidabili per attribuirle un effetto curativo.
Allora perché sembra funzionare?
Perché conta il rito. Una bevanda calda, bevuta con calma, lontano dagli schermi, alla stessa ora ogni sera, è un segnale per il corpo che la giornata sta finendo. È una buona abitudine a prescindere da quello che c’è nella tazza, purché non sia caffè o tè.
Come prepararla
- Acqua calda ma non in ebollizione, versata sui fiori o sulla bustina.
- Qualche minuto di infusione, con la tazza coperta.
- Senza esagerare con zucchero o miele, soprattutto la sera.
Chi deve fare attenzione
- Allergie: la camomilla appartiene alla stessa famiglia di margherite, crisantemi, calendula e ambrosia. Chi è allergico a queste piante può reagire anche alla camomilla.
- Farmaci: sono state segnalate interazioni con il warfarin, un anticoagulante. Chi lo assume, o prende sedativi, ne parli con il medico.
- Gravidanza e allattamento: sulla sicurezza si sa poco. Meglio chiedere al medico prima di berla tutti i giorni.
Bambini, granuli e una vecchia credenza
Per i più piccoli decide il pediatra. Nei primi sei mesi di vita i bambini non hanno bisogno di altre bevande oltre al latte.
La camomilla solubile in granuli non è uguale a quella in fiori: contiene spesso molto zucchero. Meglio i fiori o le bustine, senza zuccherare.
Si sente dire che la camomilla lasciata troppo in infusione “ecciti” invece di calmare. È una credenza molto diffusa, ma non ci sono prove che lo confermino: un’infusione lunga rende solo il sapore più amaro.
Se non dormi da settimane, la tisana non basta: l’insonnia che dura va raccontata al medico, perché le cause possono essere tante e si possono curare.


