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Pietra di luna: da dove viene la sua luce azzurra (e perché non è la selenite)

di Francesco Ferrara ·

Foto: Gemsphoto / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La si gira fra le dita e sulla superficie scivola un bagliore azzurrino, come un riflesso di luna sull’acqua. La pietra di luna deve il nome proprio a questa luce, e per secoli è stata circondata di leggende. Spesso, però, nei negozi viene confusa con una pietra completamente diversa.

Che cos’è

La pietra di luna è un feldspato, la famiglia di minerali più abbondante della crosta terrestre. È formata da due feldspati diversi, uno di potassio e uno di sodio, che raffreddandosi si sono separati in strati sottilissimi alternati. Ha una durezza di 6-6,5 nella scala di Mohs.

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Il bagliore si chiama adularescenza: la luce che entra nella pietra viene diffusa da quegli strati microscopici, e quando sono sottili e regolari il riflesso è azzurro. Il nome viene dall’adularia, una varietà descritta sul massiccio dell’Adula, nelle Alpi svizzere. I giacimenti più famosi per le pietre da gioielleria sono in Sri Lanka e in India.

Non chiamatela selenite

In molti siti e negozi la pietra di luna viene chiamata anche “selenite”, visto che selene in greco significa luna. È un errore che crea confusione. La selenite è una varietà trasparente del gesso, un minerale molto tenero, che si graffia con l’unghia e si rovina con l’acqua. Le bacchette bianche e fibrose vendute come “selenite” sono quasi sempre gesso di questo tipo.

Questa è selenite, una varietà del gesso: molto più tenera della pietra di luna, con cui viene spesso confusa nei negozi
Questa è selenite, una varietà del gesso: molto più tenera della pietra di luna, con cui viene spesso confusa nei negozi. Foto: Bryan Barnes / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Anche la “pietra di luna arcobaleno”, con riflessi di molti colori, è spesso un feldspato diverso, parente della labradorite. Nulla di male, ma è bene sapere che cosa si compra.

Leggende e gioielli

Nell’antica Roma si credeva che la pietra di luna fosse fatta di raggi di luna solidificati. All’inizio del Novecento divenne una delle pietre preferite dai gioiellieri dell’Art Nouveau, che ne amavano la luce morbida. Negli Stati Uniti la Florida l’ha persino scelta come pietra simbolo, in onore degli sbarchi sulla Luna partiti da Cape Canaveral, anche se lì non se ne trovano.

Fertilità e ciclo femminile?

Nella cristalloterapia la pietra di luna è legata al femminile: regolerebbe il ciclo, favorirebbe la fertilità e calmerebbe gli sbalzi d’umore. Sono credenze senza prove, e su temi come fertilità e disturbi del ciclo è importante rivolgersi al ginecologo. Come gemma, invece, ha tutto il fascino che la storia le attribuisce.

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