Azzurro turchese, verde mare, a volte mescolata con chiazze scure o dorate. La crisocolla ha i colori dei minerali di rame, e spesso viene confusa con la turchese. Il suo nome nasconde un uso antico molto concreto.
Che cos’è
La crisocolla è un silicato di rame idrato, un minerale che si forma nelle zone in cui i giacimenti di rame vengono alterati dall’acqua e dall’aria, vicino alla superficie. Per questo la si trova spesso insieme ad altri minerali secondari del rame, come la malachite verde e l’azzurrite blu.
Non forma quasi mai cristalli: si presenta in croste, masse e riempimenti di fessure. Da sola è molto tenera, intorno a 2-4 nella scala di Mohs. Quando invece impregna il quarzo o il calcedonio diventa molto più dura e si può lucidare: è la varietà più ricercata dai gioiellieri.
La colla d’oro
Il nome viene dal greco e significa più o meno “colla d’oro“. Già Teofrasto, nel IV secolo avanti Cristo, chiamava così una sostanza usata dagli orafi per saldare l’oro: i minerali di rame, scaldati, aiutavano a unire i pezzi. Il nome è poi passato al minerale azzurro che oggi conosciamo.
Dove si trova
I giacimenti principali sono nelle grandi miniere di rame: Arizona, Cile, Perù, Repubblica Democratica del Congo, Israele. In Italia si trova in piccole quantità in diverse vecchie miniere di rame, per esempio in Toscana e in Sardegna, soprattutto come curiosità per collezionisti.
Equilibrio femminile e comunicazione?
Nella cristalloterapia la crisocolla “rafforzerebbe gli organi riproduttivi femminili”, aiuterebbe la comunicazione e calmerebbe le emozioni. Sono affermazioni senza prove, e la salute riproduttiva va seguita dal ginecologo. Una cautela pratica: come altri minerali di rame, non va ridotta in polvere né messa nell’acqua da bere. Come pietra da ammirare, invece, ha uno dei blu più belli della mineralogia.


