Le Tre Cime di Lavaredo, il Sassolungo, le pareti che al tramonto diventano rosa. Le Dolomiti sono fra le montagne più famose del mondo, e il loro nome viene da un minerale e da un uomo. La dolomite nasconde anche un piccolo enigma scientifico, risolto solo pochi anni fa.
Che cos’è
La dolomite è un carbonato di calcio e magnesio. Come minerale forma cristalli a forma di rombo, spesso con le facce curve, bianchi, rosati o grigi. Ma soprattutto costituisce intere montagne: la roccia fatta in prevalenza di questo minerale si chiama anch’essa dolomia, o dolomite.
Somiglia molto alla calcite, ma si riconosce con un trucco: una goccia di acido diluito fa frizzare subito la calcite, mentre la dolomite reagisce debolmente, solo se ridotta in polvere.
Il geologo e le montagne
Alla fine del Settecento il geologo francese Déodat de Dolomieu, viaggiando nelle Alpi del Tirolo, notò che alcune rocce simili al calcare non reagivano come ci si aspettava con gli acidi. Ne mandò dei campioni a Ginevra, e il nuovo minerale fu chiamato dolomite in suo onore. Più tardi, il nome passò alle montagne fatte di quella roccia: le Dolomiti, oggi patrimonio dell’umanità UNESCO.

Le Dolomiti sono in gran parte antiche barriere coralline e scogliere di un mare tropicale di oltre 200 milioni di anni fa, sollevate poi dalla formazione delle Alpi.
Il mistero della dolomite
Per due secoli i geologi si sono chiesti perché la dolomite sia così abbondante nelle rocce antiche, ma quasi impossibile da far crescere in laboratorio alle temperature e pressioni normali. Nel 2023 un gruppo di ricercatori dell’Università del Michigan e dell’Università di Hokkaido ha mostrato che il problema sono i difetti che si formano durante la crescita: sciogliendoli periodicamente, sono riusciti a far crescere cristalli di dolomite ordinati. La scoperta potrebbe servire anche a produrre materiali più perfetti per l’elettronica.
Integratori e cristalloterapia
La dolomite macinata è venduta anche come integratore di calcio e magnesio, ma non è la fonte migliore: meglio i prodotti con dosi controllate, scelti con il medico, perché le polveri minerali possono contenere impurità. Le proprietà “energetiche” attribuite alla pietra sono credenze senza prove.





