È nel marmo delle statue, nelle stalattiti delle grotte, nelle conchiglie, persino nel gesso con cui da bambini si disegnava sui marciapiedi. La calcite è uno dei minerali più comuni della Terra, e ha una proprietà ottica che sembra un gioco di prestigio.
Che cos’è
La calcite è carbonato di calcio. Forma i calcari e i marmi, compreso quello di Carrara, le concrezioni delle grotte e i gusci di molti animali marini. È tenera: nella scala di Mohs ha durezza 3, e i geologi la usano come riferimento. Basta una goccia di acido diluito per farla frizzare, ed è il modo più semplice per riconoscerla.
I cristalli possono essere trasparenti, bianchi, gialli, arancioni, verdi, azzurri o rosa, secondo le impurità che contengono. Alcuni diventano fluorescenti sotto la luce ultravioletta.
La pietra che vede doppio
Se si appoggia un cristallo di calcite trasparente su una scritta, la si vede due volte. È la birifrangenza: la luce che entra nel cristallo si divide in due raggi che seguono strade diverse. La varietà più limpida si chiama spato d’Islanda, dal paese da cui arrivavano i cristalli migliori, ed è stata fondamentale per lo studio della luce e per costruire strumenti ottici.

Secondo un’ipotesi molto discussa, i vichinghi avrebbero usato cristalli di questo tipo come “pietre del sole” per trovare la posizione del Sole anche con il cielo coperto. Un cristallo di calcite ritrovato nel relitto di una nave del Cinquecento, al largo dell’isola di Alderney, ha rafforzato l’idea che fosse usato per la navigazione, anche se resta da dimostrare.
Nella vita di tutti i giorni
Il carbonato di calcio è ovunque: nel cemento e nella calce, nei dentifrici, in molti antiacidi e negli integratori di calcio, nella carta. Senza calcite, molte delle nostre città non esisterebbero.
Un colore per ogni chakra?
Nella cristalloterapia ogni colore di calcite viene associato a un chakra e a un effetto diverso su corpo e mente. Sono credenze senza prove. Il consiglio pratico è un altro: la calcite è tenera e si scioglie con gli acidi, quindi va pulita solo con acqua e un panno morbido, senza aceto né detergenti.






