Croste e ciuffi di un verde mela delicato, a volte in cristalli sottili come aghi. L’annabergite è un minerale da collezione bello e poco comune. Ed è uno di quelli su cui bisogna essere chiari: non è una pietra da portare addosso né da mettere nell’acqua, perché contiene due elementi tossici.
Che cos’è
L’annabergite è un arseniato di nichel idrato: nella sua formula ci sono nichel, arsenico, ossigeno e acqua. È il nichel a darle il colore verde. Si forma vicino alla superficie dei giacimenti di nichel e cobalto, quando i minerali primari, come la nichelina, si alterano a contatto con l’aria e l’acqua.
Per secoli i minatori l’hanno usata come segnale: quelle macchie verdi sulle rocce, chiamate “fiore di nichel”, indicavano che sotto c’era un minerale di nichel. È parente stretta dell’eritrite, il “fiore di cobalto”, che è invece rosa-viola.
Il nome
Prende il nome da Annaberg, nei Monti Metalliferi della Sassonia, in Germania, una zona mineraria antichissima. Campioni molto ricercati arrivano dalle antiche miniere del Laurion, in Grecia, sfruttate già nell’antichità per l’argento.
Perché va maneggiata con cautela
L’arsenico è tossico, e i suoi composti possono essere assorbiti se ingeriti o inalati come polvere. Il nichel è uno dei metalli che causano più spesso allergie da contatto. Un campione da collezione tenuto in vetrina non è un pericolo, ma vanno rispettate alcune regole:
- lavarsi le mani dopo averlo toccato;
- non grattarlo, non ridurlo in polvere, non leccarlo;
- tenerlo lontano dai bambini e dagli animali;
- non usarlo mai per “elisir di cristalli” o altre pratiche che lo mettono nell’acqua.
Chi ha un’allergia al nichel dovrebbe evitare del tutto di maneggiarlo a mani nude.
E la cristalloterapia?
Nei testi di cristalloterapia l’annabergite viene presentata come una pietra che apre il cuore e porta speranza. Sono credenze senza alcuna prova, e in questo caso è particolarmente importante non trasformarle in pratiche concrete: il posto di questo minerale è una vetrina chiusa, con un’etichetta che ne ricordi la composizione.





