Si sfogliano in punta, a strati, come la pasta sfoglia. Lo smalto non tiene, la lima peggiora le cose e a ogni lavaggio dei piatti sembrano più fragili. Le unghie che si sfaldano hanno anche un nome tecnico, onicoschizia, e nella grande maggioranza dei casi la causa non è una carenza misteriosa ma qualcosa che facciamo ogni giorno.
Com’è fatta un’unghia
La lamina dell’unghia è formata da strati sovrapposti di cheratina, tenuti insieme da grassi e da una piccola quantità d’acqua. Quando questa “colla” si indebolisce, gli strati si separano partendo dal bordo libero, quello più esposto.

Il colpevole principale: acqua e detersivi
Bagnarsi e asciugarsi le mani tante volte al giorno fa gonfiare e sgonfiare la lamina di continuo, e alla lunga gli strati si staccano. Detersivi, solventi e acetone dei solventi per smalto sciolgono i grassi che li tengono uniti. Per questo chi lavora con l’acqua, in cucina o nelle pulizie, ne soffre più spesso.
Ci sono poi cause naturali: il servizio sanitario inglese ricorda che con l’età le unghie tendono a diventare più fragili, e che anche in gravidanza possono cambiare consistenza, per tornare normali entro qualche mese dal parto. Traumi, unghie usate come attrezzi e manicure troppo aggressive fanno il resto.
E le carenze?
Unghie fragili possono accompagnare una carenza di ferro o alcune malattie, come i problemi di tiroide, ma in quei casi di solito ci sono anche altri sintomi, come stanchezza o pallore. Prendere integratori “per le unghie” senza un motivo serve a poco: anche la biotina, la più venduta, ha prove deboli in chi non ne è carente.
Cosa aiuta davvero
Le abitudini contano più dei prodotti. Guanti di gomma, magari con un paio di cotone sotto, per piatti e pulizie. Una crema per le mani, o un olio, massaggiata anche su unghie e cuticole dopo ogni lavaggio e la sera. Unghie tenute corte, limate in una sola direzione con una lima a grana fine. Solventi senza acetone e qualche pausa fra uno smalto e l’altro.
Ci vuole pazienza: un’unghia della mano impiega circa sei mesi a ricrescere del tutto, quindi i risultati si vedono sulla parte nuova.
Conviene invece sentire il medico se le unghie cambiano colore o forma, si ispessiscono, si staccano dal letto ungueale senza un trauma, o se la fragilità arriva insieme ad altri disturbi.





