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Cure naturali

Come rinforzare i capelli: cosa funziona davvero e quando la caduta va guardata da un medico

di Monica Della Ragione ·

Foto: geehairimages / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Si spezzano a metà lunghezza, restano nella spazzola più del solito, le punte si aprono. Quando i capelli sembrano deboli la prima reazione è cercare un impacco o un integratore che li “rinforzi”. Per scegliere bene bisogna distinguere due problemi diversi: i capelli che si rompono e i capelli che cadono.

Un capello non si può riparare

La parte del capello che vediamo è fatta di cheratina e non è viva: una volta danneggiata non si ripara da sola. Balsami, maschere e oli possono renderla più liscia, morbida e meno fragile, ma non la ricostruiscono. Per questo la strategia vera è proteggere quello che c’è.

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A rovinare il fusto sono soprattutto il calore di piastre e phon a temperature alte, le decolorazioni e le permanenti, le acconciature tirate, la spazzola usata con forza sui capelli bagnati. Abbassare la temperatura, usare un prodotto protettivo, spuntare le punte regolarmente e pettinare con delicatezza fanno più di qualunque impacco.

Quando invece i capelli cadono

Perdere ogni giorno un certo numero di capelli è normale. Se la caduta aumenta molto all’improvviso, spesso si tratta di telogen effluvium: un’ondata di caduta che arriva due o tre mesi dopo uno stress forte per il corpo, come una febbre alta, un intervento, un parto, una dieta drastica. Di solito si risolve da sola nel giro di qualche mese.

Altre cause frequenti sono la carenza di ferro, i problemi di tiroide e la calvizie ereditaria, che riguarda anche le donne. Il servizio sanitario inglese consiglia di sentire il medico se la caduta è improvvisa, a chiazze, accompagnata da prurito o bruciore, o se preoccupa.

Rimedi naturali e integratori

Sui rimedi naturali le prove sono poche. Per l’olio di rosmarino esiste un piccolo studio sulla calvizie ereditaria, interessante ma troppo limitato per promettere risultati. Gli impacchi di uova, birra o avocado possono rendere i capelli più morbidi per qualche giorno, non più forti.

La biotina, l’integratore più venduto per i capelli, aiuta solo chi ne è carente, cosa rara. C’è anche un effetto collaterale poco noto: a dosi alte può alterare gli esami del sangue, compresi quelli per l’infarto e la tiroide, tanto che la FDA americana ha avvisato medici e pazienti. Chi la prende deve dirlo al medico prima di fare analisi. Prima di qualunque integratore, un esame del sangue per ferro e tiroide è il modo più sensato per capire se manca davvero qualcosa.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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