Verde oliva e rosa salmone, a chiazze, come un dipinto astratto. L’unakite si trova facilmente nei negozi sotto forma di sassi burattati, perline e piccole sfere. Viene spesso presentata come una varietà di diaspro, ma non lo è: è una roccia, e la sua storia è quella di un granito trasformato.
Che cos’è
L’unakite è un granito alterato. In origine era una normale roccia granitica; poi fluidi caldi circolati nella crosta terrestre hanno trasformato una parte dei suoi minerali in epidoto, che dà il colore verde. Il rosa viene dal feldspato potassico, il resto è quarzo, a volte appena visibile. Ogni pezzo è diverso, perché la proporzione dei minerali cambia di continuo.
Essendo una roccia e non un singolo minerale, la sua durezza varia, ma è in genere tra 6 e 7: abbastanza da essere lucidata bene, come i graniti dei piani di cucina.

Il nome
Il nome viene dai monti Unaka, una catena degli Appalachi fra Carolina del Nord e Tennessee, negli Stati Uniti, dove fu descritta. Oggi si estrae anche in altre zone degli Appalachi, come la Virginia, e in Sudafrica, Zimbabwe, Cina e Brasile.
Come riconoscerla
Il contrasto di verde e rosa la rende difficile da confondere. Alcune pietre vendute come unakite, però, sono altre rocce tinte, o hanno colori troppo uniformi. Quella vera mostra cristalli e chiazze irregolari, con il verde opaco dell’epidoto e il rosa del feldspato ben distinti.
Pazienza, gravidanza e guarigione?
Nella cristalloterapia l’unakite viene descritta come la pietra dell’equilibrio emotivo, che scaccia l’ansia, elimina i pregiudizi e “sostiene la gravidanza”. Sono credenze senza prove, e la gravidanza in particolare va seguita da professionisti, non affidata a una pietra. L’unakite resta una bella roccia, economica, con colori che pochi graniti possono vantare.





