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Tatuaggio con la pantera: l’animale che non esiste e lo stile classico dei marinai

di Monica Della Ragione ·

Foto: shankar s. from Dubai, united arab emirates / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Una testa nera con le fauci spalancate, artigli che graffiano la pelle, una pantera che “striscia” lungo il braccio. La pantera è uno dei soggetti più classici del tatuaggio tradizionale, simbolo di forza, coraggio e istinto. C’è un dettaglio che pochi sanno: la pantera nera, come specie, non esiste.

Un leopardo o un giaguaro

Quella che chiamiamo pantera nera è in realtà un leopardo, in Africa e in Asia, o un giaguaro, nelle Americhe, con il mantello scuro. È una variazione genetica chiamata melanismo, che produce più pigmento nero, come accade in alcuni gatti di casa.

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Se si guarda bene un leopardo nero alla luce del sole, si vedono ancora le tipiche macchie a rosetta, scure su scuro. Il nome scientifico del genere, Panthera, comprende infatti leoni, tigri, leopardi e giaguari.

Un leopardo nero: alla luce si vedono le rosette del mantello. La pantera nera non è una specie, ma un leopardo o un gia
Un leopardo nero: alla luce si vedono le rosette del mantello. La pantera nera non è una specie, ma un leopardo o un giaguaro con molto pigmento scuro. Foto: Atul.rewild / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La pantera dell’old school

Nel tatuaggio tradizionale americano, dagli anni Venti in poi, la testa di pantera ruggente e la pantera che si arrampica sul braccio sono diventate soggetti classici, insieme ad aquile, tigri e serpenti. Erano disegni pensati per stupire e per durare: linee nere spesse, pochi colori, contrasto forte. Ancora oggi sono fra i più richiesti in quello stile.

Il significato

La pantera rappresenta di solito la forza silenziosa, l’agilità, il coraggio, la capacità di muoversi nell’ombra. In alcune versioni, con gocce di sangue o artigli che graffiano, è un simbolo di aggressività e protezione. Una pantera dall’aria calma è spesso scelta come simbolo di eleganza e autocontrollo.

Il nome ha anche una storia politica: il movimento afroamericano delle Black Panthers, negli anni Sessanta, scelse la pantera nera come emblema di autodifesa. Chi la tatua farebbe bene a sapere che, in alcuni contesti, può essere letta anche così.

Prima di farla

Una pantera realistica ha bisogno di spazio e di un tatuatore bravo nelle sfumature di nero; quella old school tiene molto bene nel tempo anche in dimensioni medie. Le regole di sicurezza sono quelle di sempre: professionista qualificato, studio autorizzato, inchiostri a norma.

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