Coda di pesce, capelli lunghi, a volte uno specchio in mano. La sirena è uno dei soggetti più amati dai tatuati, dai marinai di un tempo a chi oggi sceglie un simbolo di femminilità e libertà. Ma le sirene originali, quelle dei Greci, non avevano la coda di pesce.
Le sirene di Ulisse erano uccelli
Nell’Odissea, le sirene sono creature che con il loro canto attirano i marinai verso gli scogli e la morte. Ulisse, per ascoltarle senza perdersi, si fa legare all’albero della nave e tappa con la cera le orecchie dei compagni. Nell’arte greca queste sirene sono rappresentate come uccelli con la testa di donna: lo si vede bene su molti vasi antichi.
La coda di pesce arriva più tardi, nel Medioevo, quando l’immagine della sirena si mescola con quella di altre creature marine delle leggende nordiche. Da lì nasce la sirena che conosciamo, fino alla Sirenetta di Andersen e ai film d’animazione.
Partenope e Napoli
In Italia una sirena ha addirittura fondato una città, almeno secondo la leggenda. Si racconta che la sirena Partenope, disperata per non essere riuscita a incantare Ulisse, si lasciò morire, e il suo corpo arrivò sulla costa dove sarebbe nata Napoli. Il primo nome della città fu proprio Partenope, e ancora oggi i napoletani sono chiamati partenopei.

Il significato nel tatuaggio
Per i marinai la sirena era insieme fascino e pericolo, il richiamo del mare e della nostalgia. Oggi viene scelta più spesso come simbolo di indipendenza, di seduzione consapevole, di legame con il mare. Si presta a molti stili: dal tradizionale old school al realistico, dall’acquerello alla linea sottile.
I marinai, che passavano mesi lontani da casa, la tatuavano accanto a navi e ancore, e nel Novecento la sirena è diventata una delle pin-up classiche dello stile old school, spesso seduta su un’ancora o su uno scoglio.
Prima di farla
Una figura intera con coda, capelli e squame ha bisogno di spazio, come braccio, coscia, fianco o schiena, per restare leggibile con gli anni. E come per ogni tatuaggio: tatuatore con l’attestato del corso regionale, studio autorizzato, aghi monouso e inchiostri conformi alle norme europee.






