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Septaria, la «pietra drago»: come si forma e cosa c’è di vero sulle sue proprietà

di Francesco Ferrara ·

Foto: Tony Hisgett from Birmingham, UK / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Un sasso marrone e anonimo fuori, una ragnatela di venature gialle dentro. La septaria, venduta spesso con il nome commerciale di pietra drago o dragon stone, è una di quelle pietre che sorprendono quando vengono tagliate e lucidate. Non è un minerale e nemmeno un cristallo: è una concrezione, e la sua storia comincia sul fondo del mare.

Come si forma

Le septarie sono noduli che si formano nei sedimenti fangosi, spesso attorno a un piccolo resto organico. I sali presenti nell’acqua cementano poco a poco il fango in una massa compatta, ricca di carbonato di calcio e argilla.

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Il tratto che le rende uniche sono le fratture interne, che si allargano dal centro verso l’esterno senza arrivare alla superficie. Come si siano aperte è ancora discusso: l’ipotesi più citata è che il nodulo si sia ritirato perdendo acqua, come il fango che si crepa al sole. In seguito, le crepe sono state riempite da cristalli, soprattutto di calcite gialla o bianca, a volte da barite o aragonite.

Una septaria lucidata: le crepe interne del nodulo sono state riempite da cristalli di calcite gialla.
Una septaria lucidata: le crepe interne del nodulo sono state riempite da cristalli di calcite gialla. Foto: Fuzheado (talk) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Il nome

Septaria viene dal latino saeptum, setto, divisione: proprio quei setti di cristallo che dividono la pietra in tante celle. Il soprannome di pietra drago è invece un’invenzione recente del commercio, ispirata dal disegno che ricorda le squame di un rettile.

Dove si trova

Noduli a septaria si trovano in molte parti del mondo. Quelli che finiscono più spesso nei negozi arrivano dal Madagascar e dallo Utah, negli Stati Uniti, ma ce ne sono anche in Inghilterra, in Nuova Zelanda e in diverse zone d’Europa. A volte, spaccandoli, si trovano cavità piene di cristalli, e alcune septarie vengono vendute aperte come piccoli geodi.

Le proprietà che le vengono attribuite

Nei testi di cristalloterapia la septaria viene descritta come la pietra della comunicazione, della pazienza e del radicamento. Sono credenze senza alcun fondamento scientifico: nessuno studio ha mai mostrato effetti delle pietre su corpo o mente, al di là del piacere di guardarle e tenerle in mano.

Chi la cerca per la sua bellezza ha comunque buone ragioni per farlo. Conviene solo scegliere venditori che indicano la provenienza e diffidare dei pezzi con colori troppo accesi, che possono essere tinti.

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