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Acqua di Sirmione: che cos’è, a cosa serve e cosa aspettarsi dalle cure

di Monica Della Ragione ·

Foto: Arne Müseler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0 de

D’inverno, con il naso chiuso che non passa, qualcuno in famiglia tira fuori le fialette per l’aerosol o lo spray nasale con l’acqua di Sirmione. È una delle acque termali più conosciute d’Italia, e la sua storia comincia sul fondo del lago di Garda.

La fonte sott’acqua

La sorgente si chiama Boiola e sgorga dal fondale del lago, al largo della penisola di Sirmione, in provincia di Brescia. A raggiungerla, nell’estate del 1889, fu un palombaro veneziano, Procopio, che si immerse fino a quasi venti metri di profondità per captarla. L’anno dopo nacquero i primi stabilimenti termali.

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L'ingresso delle Terme di Sirmione, sulla penisola del lago di Garda, dove l'acqua della fonte Boiola arriva dal fondale
L'ingresso delle Terme di Sirmione, sulla penisola del lago di Garda, dove l'acqua della fonte Boiola arriva dal fondale del lago. Foto: RatMan1234 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

È un’acqua sulfurea salsobromoiodica: contiene zolfo, che le dà il tipico odore di uova sode, e sali di sodio, bromo e iodio. Arriva in superficie calda, dopo un lungo percorso sotto terra.

A cosa serve

L’uso principale riguarda le vie respiratorie. Alle terme si fanno inalazioni, aerosol, irrigazioni nasali e insufflazioni per disturbi cronici come riniti, sinusiti, faringiti e alcune forme di otite catarrale, soprattutto nei bambini che si ammalano spesso. Le acque sulfuree vengono usate anche per alcuni disturbi della pelle e delle articolazioni.

In farmacia si trovano spray nasali e fialette per aerosol a base della stessa acqua, che servono soprattutto a pulire e idratare le mucose. Sono utili come i lavaggi nasali in genere: aiutano a liberare il naso, ma non curano un’infezione.

Funziona?

Qualche studio sulle cure inalatorie con acque sulfuree mostra un miglioramento dei sintomi nelle riniti e sinusiti croniche, ma le ricerche sono in genere piccole e diverse fra loro. È corretto considerarle un supporto a cicli, non una cura che sostituisce le terapie del medico. Non servono, per esempio, durante un’infezione in corso con febbre.

Con il Servizio sanitario

Le cure termali per alcune malattie, comprese quelle delle vie respiratorie, possono essere fatte con il Servizio sanitario nazionale: serve la prescrizione del medico di famiglia o del pediatra, si paga il ticket ove previsto, e di norma spetta un ciclo all’anno negli stabilimenti convenzionati. Prima di partire conviene chiedere al medico se il ciclo è adatto e verificare con lo stabilimento i documenti necessari.

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