Due righe verticali fra le sopracciglia, qualche linea orizzontale sulla fronte, le zampe di gallina quando si ride. Le rughe d’espressione sono la traccia delle facce che facciamo ogni giorno, e sono anche le prime che si cerca di cancellare. Prima di provarci, vale la pena capire come nascono.
Come si formano
Sotto la pelle del viso ci sono decine di piccoli muscoli che si contraggono a ogni espressione. Quando aggrottiamo la fronte, per esempio, lavorano il corrugatore e il procero, e la pelle sopra si piega. Da giovani, appena il muscolo si rilassa, la pelle torna liscia grazie a collagene ed elastina.
Con gli anni quelle fibre diminuiscono, e la piega comincia a restare anche a viso fermo. A rendere la pelle meno elastica contribuiscono soprattutto il sole e il fumo, oltre all’età e alla predisposizione familiare. Stress e poca acqua non creano le rughe, anche se una pelle disidratata le rende più evidenti.
La ginnastica facciale funziona?
È la domanda più cercata, e la risposta è più sfumata di come la raccontano i video. Nel 2018 un gruppo della Northwestern University ha pubblicato su JAMA Dermatology uno studio su donne fra i 40 e i 65 anni che hanno fatto esercizi facciali ogni giorno per settimane: chi ha completato il programma, 16 persone, aveva guance un po’ più piene e veniva giudicata in media di qualche anno più giovane.
Ma lo studio era piccolo, senza un gruppo di confronto, e il programma era stato ideato da uno degli autori. Soprattutto, riguardava la pienezza delle guance, non le rughe d’espressione: queste nascono proprio dalla contrazione dei muscoli, e allenarli non le spiana.
Cosa le attenua davvero
La prevenzione resta la parte più solida: protezione solare ogni giorno e occhiali da sole, che evitano anche di strizzare gli occhi. Fra le creme, i retinoidi sono quelli con più prove sulle rughe sottili; un buon idratante rende le linee meno visibili per qualche ora.
Sulle rughe fra le sopracciglia il trattamento più efficace è la tossina botulinica, che rilassa per tre-quattro mesi i muscoli responsabili. È un farmaco, va iniettato da un medico dopo una visita, e il risultato dipende molto dalla mano di chi lo fa. Per i solchi più profondi si usano anche i filler.
Nessuna crema da banco agisce come un’iniezione, qualunque cosa prometta l’etichetta. Ed è utile ricordare che le rughe d’espressione raccontano anche quanto abbiamo riso: puntare a un viso immobile non è l’unico modo di invecchiare bene.



