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Scienza e scoperte

La «crema da premio Nobel» non esiste: cosa c’è di vero dietro la promessa

di Monica Della Ragione ·

Foto: Benff / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La pubblicità compare fra un video e l’altro: una crema antirughe “nata da una scoperta da premio Nobel”, con il volto di un sedicente professore e le foto prima e dopo. La crema da premio Nobel è una di quelle formule che funzionano benissimo per vendere. Ma nessun premio Nobel è mai stato assegnato a una crema.

Da dove nasce l’idea

Dietro lo slogan ci sono di solito due premi veri, con scoperte che con le creme hanno un legame molto lontano. Il primo è il Nobel per la medicina del 1986, assegnato a Rita Levi-Montalcini e Stanley Cohen per la scoperta dei fattori di crescita: il fattore di crescita nervoso lei, quello epidermico lui. Sono molecole che regolano la crescita delle cellule, e da allora versioni sintetiche sono finite anche in alcuni cosmetici.

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Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta del fattore di crescita nervoso. Il premio r
Rita Levi-Montalcini, premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta del fattore di crescita nervoso. Il premio riguardava la biologia delle cellule, non i cosmetici. Foto: audrey_sel / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

Il secondo è il Nobel per la chimica del 2004, ad Aaron Ciechanover, Avram Hershko e Irwin Rose, per aver capito come le cellule smaltiscono le proteine attraverso l’ubiquitina. Una scoperta fondamentale per la biologia, che però non ha prodotto alcuna crema antirughe.

I peptidi funzionano?

Molte di queste creme contengono peptidi, piccole catene di amminoacidi che in laboratorio stimolano le cellule della pelle a produrre collagene. Alcuni, come il palmitoyl pentapeptide-4, hanno studi alle spalle, spesso piccoli e finanziati dalle stesse aziende, che mostrano miglioramenti modesti delle rughe sottili. Nessuno cancella le rughe in poche settimane, e un cosmetico per legge non può agire in profondità come un farmaco.

Cosa funziona davvero contro le rughe

Le prove più solide riguardano due cose molto meno affascinanti. La prima è la protezione solare tutti i giorni: gran parte dell’invecchiamento visibile della pelle dipende dal sole. La seconda sono i retinoidi, i derivati della vitamina A: il retinolo nei cosmetici, la tretinoina come farmaco su prescrizione. Poi non fumare, dormire a sufficienza e idratare la pelle, che rende le rughe sottili meno evidenti.

Come riconoscere la pubblicità ingannevole

Qualche campanello d’allarme aiuta: il richiamo a premi e scienziati famosi, i professori di cui non si trova traccia, le foto prima e dopo troppo perfette, le offerte “solo per oggi”, la vendita solo tramite un sito con il conto alla rovescia. Se una crema fosse davvero da premio Nobel, la troveremmo in farmacia, non in un annuncio.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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