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Sana alimentazione

Piperina e curcuma: perché si prendono insieme e cosa (non) fanno per dimagrire

di Monica Della Ragione ·

Foto: Herusutimbul / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Sugli scaffali degli integratori le due parole compaiono quasi sempre in coppia: curcuma e piperina. Le capsule promettono di sgonfiare, accelerare il metabolismo, aiutare a perdere peso. L’abbinamento ha una ragione scientifica precisa; le promesse sul dimagrimento, molto meno.

Perché vanno insieme

La sostanza più studiata della curcuma è la curcumina, il pigmento giallo. Ha un limite noto: il nostro corpo la assorbe pochissimo e la elimina in fretta. La piperina, la sostanza piccante del pepe nero, rallenta questo smaltimento. In un piccolo studio del 1998, aggiungere piperina aveva fatto salire la curcumina nel sangue di circa venti volte.

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Pepe nero e pepe bianco: la piperina, la sostanza piccante del pepe, aumenta l'assorbimento della curcumina.
Pepe nero e pepe bianco: la piperina, la sostanza piccante del pepe, aumenta l'assorbimento della curcumina. Foto: Didier Descouens / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Non a caso in molte cucine tradizionali la curcuma si usa insieme al pepe e a un grasso, come nel curry. Per chi usa la spezia ai fornelli, l’abbinamento è una buona abitudine, senza controindicazioni particolari.

E il dimagrimento?

Qui le promesse superano i fatti. Secondo il centro per la medicina complementare dei National Institutes of Health americani, ci sono poche prove affidabili che la curcuma serva per qualunque disturbo. Sul peso, gli studi sono pochi, piccoli e con risultati modesti o incerti. Anche l’idea che la piperina “bruci i grassi” alzando la temperatura del corpo non è supportata da prove nell’uomo. Nessuna capsula sostituisce alimentazione e movimento.

Attenzione agli integratori

C’è poi un capitolo che riguarda proprio gli integratori, non la spezia in cucina. Nel 2019 in Italia sono stati segnalati diversi casi di epatite colestatica, un danno al fegato, in persone che prendevano integratori a base di curcuma. Le analisi non hanno trovato contaminanti; il Ministero della Salute ha concluso che c’entravano la sensibilità individuale, problemi al fegato o alle vie biliari già presenti e le interazioni con altri farmaci, e ha disposto un’avvertenza in etichetta che ne sconsiglia l’uso a chi ha questi problemi.

La piperina, inoltre, rallenta lo smaltimento non solo della curcumina ma anche di alcuni farmaci, cambiandone l’effetto. Chi prende medicine, anticoagulanti compresi, o ha problemi al fegato o calcoli, deve parlarne con il medico prima di iniziare.

Un pizzico di curcuma e pepe nel risotto o nelle verdure, invece, resta una scelta di gusto e di colore, senza bisogno di promesse.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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