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Sana alimentazione

Bacche di goji: cosa contengono davvero e chi dovrebbe fare attenzione

di Monica Della Ragione ·

Foto: GiryaGirl / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Rosse, piccole, allungate, vendute secche in sacchetti dal prezzo spesso non piccolo. Le bacche di goji sono state per anni il simbolo dei superfood: antiossidanti, antietà, difese alte, buona vista. Una parte di queste promesse ha un fondamento, molte no.

Che cosa sono

Sono i frutti di un arbusto, Lycium barbarum, della famiglia delle Solanacee, la stessa di pomodori e peperoni. Il marketing le presenta spesso come bacche “del Tibet”, ma la gran parte della produzione mondiale arriva dalla Cina, soprattutto dalla regione del Ningxia, dove sono coltivate da secoli e usate nella cucina e nella medicina tradizionale.

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Bacche di goji mature sulla pianta, Lycium barbarum, della stessa famiglia di pomodori e peperoni.
Bacche di goji mature sulla pianta, Lycium barbarum, della stessa famiglia di pomodori e peperoni. Foto: daveeza from okanagan, canada / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

Cosa contengono

Secche, sono un alimento concentrato: contengono zuccheri naturali, fibre, un po’ di proteine, ferro e vitamine, e sono ricche di carotenoidi, in particolare la zeaxantina, un pigmento importante per la retina. Sono un buono spuntino, ma con una quantità di zuccheri simile a quella di altra frutta secca come uvetta o albicocche.

Le promesse e le prove

Gli studi sull’uomo sono pochi, piccoli e spesso fatti con succhi o estratti, non con le bacche intere. Alcuni hanno trovato un aumento della zeaxantina nel sangue, altri piccoli effetti su benessere generale o difese, ma niente che permetta di parlare di effetti antietà, dimagranti o curativi. Un pugno di bacche di goji non vale più di una porzione di frutti di bosco o di qualunque frutta e verdura colorata di stagione.

Chi deve fare attenzione

Il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York segnala due cautele precise. La prima riguarda chi prende warfarin o altri anticoagulanti: sono stati descritti alcuni casi in cui il consumo di goji ha alterato i valori della coagulazione. La seconda riguarda chi ha allergie a frutta e vegetali, in particolare alle proteine di trasferimento dei lipidi, le LTP: sono state segnalate reazioni allergiche.

Il goji potrebbe anche interferire con il modo in cui il fegato smaltisce alcuni farmaci. Chi segue terapie farebbe bene a parlarne con il medico prima di consumarlo regolarmente, soprattutto sotto forma di succhi concentrati o integratori.

Per tutti gli altri, possono essere un piacere nello yogurt o nel muesli: basta comprarle da fonti affidabili e non aspettarsi miracoli.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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