Dal 1° ottobre 2026 la bolletta dell’elettricità è più cara per i clienti vulnerabili serviti in Maggior Tutela: +37,3% rispetto al trimestre precedente. Lo ha comunicato l’ARERA, l’autorità che regola energia e reti, il 29 settembre. L’aumento vale per tutto il quarto trimestre, fino a fine dicembre.
I numeri
- Prezzo di riferimento: 43,43 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse.
- Spesa annua 2026 del cliente tipo: 665,38 euro, contro i 608,72 del 2025. Sull’anno intero l’aumento è del 9,3%.
- Quante persone riguarda: circa 3 milioni di clienti.
Secondo l’ARERA l’aumento dipende dal maggior costo di acquisto dell’energia elettrica, legato ai prezzi all’ingrosso e all’instabilità internazionale che pesa sul gas.
Chi sono i clienti vulnerabili
- Chi ha più di 75 anni.
- Chi riceve il bonus sociale per disagio economico.
- Le persone con disabilità grave.
- Chi usa apparecchiature elettromedicali salvavita.
- Chi vive in strutture abitative di emergenza dopo una calamità.
L’aumento del 37,3% riguarda solo chi è in Maggior Tutela. Chi ha un contratto sul mercato libero segue le condizioni della propria offerta.
Che cosa si può fare
- Confrontare le offerte: restare in tutela non è un obbligo. Sul Portale Offerte, il sito pubblico dell’ARERA, si inseriscono i propri consumi e si confrontano gratis tutte le offerte disponibili.
- Verificare il bonus sociale: chi ha un ISEE sotto la soglia prevista riceve lo sconto in bolletta in automatico. Serve però aver presentato la dichiarazione ISEE aggiornata.
- Controllare la bolletta: consumi per fascia oraria e potenza del contatore sono i dati da cui partire per scegliere.
- Ridurre i consumi: lavaggi a bassa temperatura e apparecchi spenti del tutto, invece che in attesa, sono i risparmi più semplici.
Come capire in che servizio sei
Il tipo di servizio è scritto nella prima pagina della bolletta: lì si legge se la fornitura è in Maggior Tutela o sul mercato libero.
I clienti vulnerabili che hanno un contratto sul mercato libero possono chiedere di rientrare nel servizio di tutela. Prima conviene confrontare i prezzi, perché non è detto che sia la scelta più conveniente.
Per il gas il discorso è separato: per i clienti vulnerabili la tariffa viene aggiornata dall’ARERA ogni mese, e non ogni tre come per la luce.
Attenzione alle telefonate: dopo notizie come questa aumentano le chiamate di chi propone di “bloccare l’aumento”. Non dare mai il codice POD o i dati della bolletta al telefono: le offerte si confrontano con calma, sul Portale Offerte.



