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Cure naturali

Brufoli sottopelle: perché fanno così male e cosa fare (senza spremerli)

di Monica Della Ragione ·

Foto: Sedef94 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Non hanno la punta bianca, non si vedono quasi, ma si sentono eccome: un rigonfiamento duro sotto la pelle che fa male anche solo a sfiorarlo. I brufoli sottopelle sono la forma più fastidiosa di acne, e anche quella in cui i rimedi fai da te fanno più danni.

Che cosa sono

Un brufolo normale si forma vicino alla superficie. Quello sottopelle nasce più in profondità: il poro si chiude, il sebo e i batteri restano intrappolati e l’infiammazione si allarga nel derma. I dermatologi li chiamano noduli quando sono duri e cisti quando contengono pus. Si vedono soprattutto su mento, mascella, guance e schiena, ma possono comparire anche in fronte.

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Le cause sono le stesse dell’acne comune, con un peso maggiore degli ormoni: nelle donne adulte i noduli lungo la mascella che peggiorano prima del ciclo sono un quadro tipico. Contano anche la predisposizione familiare e alcuni farmaci.

Perché non vanno spremuti

Con un brufolo profondo, schiacciare non fa uscire nulla: spinge l’infiammazione ancora più giù. Il risultato è un brufolo che dura di più, fa più male e lascia una cicatrice. Lo stesso vale per aghi e pinzette.

Anche alcuni rimedi della nonna sono da dimenticare. L’aglio strofinato sulla pelle può provocare vere ustioni chimiche, il dentifricio irrita e secca senza raggiungere l’infiammazione in profondità.

Cosa si può fare a casa

Nell’immediato, un panno con del ghiaccio tenuto per qualche minuto riduce gonfiore e dolore. Un impacco tiepido può invece aiutare un brufolo a maturare verso la superficie. Per il resto valgono le regole di base: detergente delicato due volte al giorno, prodotti non comedogenici, mani lontane dal viso.

I prodotti da banco con perossido di benzoile o acido salicilico funzionano bene sui brufoli superficiali, molto meno su quelli profondi. Se i noduli tornano spesso, insistere da soli fa perdere tempo.

Quando serve il dermatologo

Per l’acne nodulare e cistica l’American Academy of Dermatology è chiara: serve una terapia medica, e prima si inizia meno cicatrici restano. Il dermatologo può prescrivere antibiotici per bocca abbinati a creme specifiche, terapie ormonali nelle donne o, nei casi più ostinati, l’isotretinoina, un farmaco molto efficace ma da usare sotto stretto controllo medico.

Per una singola cisti molto dolorosa, prima di un evento importante, esiste anche l’infiltrazione di cortisone fatta in ambulatorio: sgonfia il brufolo in pochi giorni. Non è qualcosa da improvvisare a casa, ma è utile sapere che esiste.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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