Polpa arancione, sapore dolce e delicato, semi neri al centro. La papaya è un frutto tropicale ormai facile da trovare anche da noi. Ecco che cosa contiene e come capire quando è pronta.
Che cosa contiene
È fatta in gran parte di acqua e ha poche calorie. È una buona fonte di vitamina C e contiene carotenoidi, i pigmenti che le danno il colore, oltre a fibra e potassio.
La papaina
La papaya contiene un enzima, la papaina, capace di “tagliare” le proteine. È il motivo per cui in molte cucine la si usa per rendere più tenera la carne. Da qui nasce la fama di frutto digestivo, anche se le prove su un effetto reale sulla digestione sono limitate.
Si sente parlare spesso anche di papaya fermentata, venduta come integratore: le promesse su invecchiamento e difese immunitarie non sono sostenute da studi solidi.
Come sceglierla
- Il colore: la buccia passa dal verde al giallo-arancio man mano che matura.
- Al tatto: deve cedere leggermente alla pressione, come un avocado maturo.
- Se è ancora verde: matura in qualche giorno a temperatura ambiente. Una volta matura va in frigorifero.
Come mangiarla
Si taglia a metà, si tolgono i semi e si mangia al cucchiaio, con qualche goccia di lime. Sta bene nelle macedonie, nello yogurt e nelle insalate.
Chi deve fare attenzione
Chi è allergico al lattice può avere reazioni anche con alcuni frutti, fra cui la papaya: in caso di allergia nota, meglio parlarne con l’allergologo.
Semi, papaya verde e calorie
I semi sono commestibili e hanno un sapore piccante, che ricorda il pepe. Si usano in piccole quantità, anche essiccati e macinati.
La papaya verde è il frutto acerbo: nella cucina asiatica si mangia come una verdura, tagliata a striscioline in insalata. In gravidanza è consigliato evitarla.
È un frutto leggero: è composto in gran parte di acqua e, a parità di peso, apporta meno calorie di una banana o dell’uva.



