Sono i semi da cui nasce il cioccolato. Le fave di cacao, intere o in granella, sono amare, croccanti e senza zuccheri aggiunti. Negli ultimi anni sono diventate di moda come “superfood”: vediamo che cosa c’è di vero.
Che cosa sono
Sono i semi del frutto dell’albero del cacao, fermentati ed essiccati. Si vendono crudi o tostati, interi oppure spezzettati: la granella è spesso indicata col nome inglese, “nibs”.
Che cosa contengono
- Grassi: circa metà del peso è burro di cacao. Sono quindi un alimento calorico.
- Fibra e minerali, fra cui magnesio e ferro.
- Flavanoli: sostanze naturali del cacao. L’EFSA, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, ha riconosciuto che contribuiscono a mantenere l’elasticità dei vasi sanguigni.
- Teobromina e caffeina: sostanze stimolanti.
Quante mangiarne
Bastano uno o due cucchiaini di granella, usati come ingrediente più che come snack. Di più non serve: le calorie salgono in fretta, e gli stimolanti possono disturbare il sonno se le mangi la sera.
Come usarle
- Sullo yogurt o nel porridge, al posto delle gocce di cioccolato.
- Nell’impasto di biscotti, pane e torte.
- Sulla frutta, per esempio su banana o pere.
Chi deve fare attenzione
Per la presenza di caffeina e teobromina non sono adatte ai bambini piccoli, e in gravidanza vanno contate insieme alle altre fonti di caffeina. Chi soffre di reflusso potrebbe tollerarle male, come il cioccolato. E vanno tenute lontane da cani e gatti: per loro la teobromina è tossica.
Crude o tostate, e la differenza con il cioccolato
Le fave tostate sono più aromatiche e meno amare. Quelle vendute come crude hanno un sapore più aspro; sul piano nutrizionale le differenze sono piccole.
Il cioccolato fondente non è la stessa cosa: si ottiene dalle fave, ma contiene anche zucchero e spesso altro burro di cacao. Più è alta la percentuale di cacao, più il sapore si avvicina a quello delle fave.
Si conservano in un barattolo chiuso, al fresco e al buio. Temono l’umidità e assorbono facilmente gli odori degli altri alimenti.



