È l’ortaggio simbolo dell’autunno e uno dei più leggeri: la zucca è fatta per oltre il 90% di acqua. Il colore arancione, però, racconta che dentro c’è molto di più.
Che cosa contiene
Il colore della polpa è dovuto ai carotenoidi, fra cui il beta-carotene, che l’organismo trasforma in vitamina A. La zucca apporta anche potassio e fibra, con pochissime calorie. Il sapore dolce inganna: gli zuccheri sono pochi, meno di quelli di una carota.
I carotenoidi si assorbono meglio insieme a un po’ di grasso: un filo d’olio extravergine a crudo è sufficiente.
Come sceglierla
- Intera: deve essere pesante, con la buccia dura e senza ammaccature. Il picciolo va cercato ben attaccato e asciutto.
- Bussando con le nocche deve suonare piena.
- A fette: polpa soda, colore vivo, semi umidi e non secchi.
Come conservarla
Intera, in un luogo fresco e asciutto, dura anche alcuni mesi. Una volta tagliata va in frigorifero, avvolta, e consumata in pochi giorni. Si congela benissimo a cubetti, cruda o già cotta.
Non si butta via nulla
- I semi: lavati, asciugati e tostati in forno diventano uno snack.
- La buccia delle varietà più tenere, come la Delica, si può mangiare cotta.
- Gli avanzi di zucca cotta finiscono in vellutate, gnocchi e torte.
Leggera lei, non sempre le ricette
La zucca è fra gli ortaggi meno calorici: da sola non fa ingrassare. A fare la differenza sono le preparazioni in cui finisce, fra burro, panna, amaretti e fritture. Al forno, al vapore o in vellutata con poco condimento resta un piatto leggero.
I semi sono un discorso a parte: come tutta la frutta secca e i semi oleosi sono ricchi di grassi, in gran parte insaturi. Una piccola manciata è la porzione giusta.
Le varietà non sono tutte uguali. La Delica e la Mantovana hanno polpa soda e dolce, adatta a gnocchi, ripieni e cotture al forno. La Butternut, a forma di pera, è più acquosa ed è l’ideale per le vellutate.



