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Sana alimentazione

Zucca: poche calorie e tanto colore. Come sceglierla, conservarla e non buttare nulla

di Redazione ·

Foto: John Cummings / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

È l’ortaggio simbolo dell’autunno e uno dei più leggeri: la zucca è fatta per oltre il 90% di acqua. Il colore arancione, però, racconta che dentro c’è molto di più.

Che cosa contiene

Il colore della polpa è dovuto ai carotenoidi, fra cui il beta-carotene, che l’organismo trasforma in vitamina A. La zucca apporta anche potassio e fibra, con pochissime calorie. Il sapore dolce inganna: gli zuccheri sono pochi, meno di quelli di una carota.

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I carotenoidi si assorbono meglio insieme a un po’ di grasso: un filo d’olio extravergine a crudo è sufficiente.

Come sceglierla

  • Intera: deve essere pesante, con la buccia dura e senza ammaccature. Il picciolo va cercato ben attaccato e asciutto.
  • Bussando con le nocche deve suonare piena.
  • A fette: polpa soda, colore vivo, semi umidi e non secchi.

Come conservarla

Intera, in un luogo fresco e asciutto, dura anche alcuni mesi. Una volta tagliata va in frigorifero, avvolta, e consumata in pochi giorni. Si congela benissimo a cubetti, cruda o già cotta.

Non si butta via nulla

  • I semi: lavati, asciugati e tostati in forno diventano uno snack.
  • La buccia delle varietà più tenere, come la Delica, si può mangiare cotta.
  • Gli avanzi di zucca cotta finiscono in vellutate, gnocchi e torte.

Leggera lei, non sempre le ricette

La zucca è fra gli ortaggi meno calorici: da sola non fa ingrassare. A fare la differenza sono le preparazioni in cui finisce, fra burro, panna, amaretti e fritture. Al forno, al vapore o in vellutata con poco condimento resta un piatto leggero.

I semi sono un discorso a parte: come tutta la frutta secca e i semi oleosi sono ricchi di grassi, in gran parte insaturi. Una piccola manciata è la porzione giusta.

Le varietà non sono tutte uguali. La Delica e la Mantovana hanno polpa soda e dolce, adatta a gnocchi, ripieni e cotture al forno. La Butternut, a forma di pera, è più acquosa ed è l’ideale per le vellutate.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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