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Zaffiro: perché è blu, perché c’è nel vetro degli orologi e come si riconosce un sintetico

di Francesco Ferrara ·

Foto: W.carter / Wikimedia Commons, CC BY 4.0

Il blu dello zaffiro è uno dei colori più riconoscibili della gioielleria, quello dell’anello di fidanzamento più famoso del mondo. Eppure lo zaffiro non è solo blu, non è solo una gemma da gioielleria, e forse ne avete uno al polso senza saperlo.

Che cos’è

Lo zaffiro è corindone, ossido di alluminio cristallizzato, uno dei minerali più duri: 9 nella scala di Mohs, superato in natura solo dal diamante. Puro sarebbe incolore. Il blu viene da tracce di ferro e titanio; con altre impurità il corindone diventa giallo, rosa, verde, viola o arancio. L’unico colore che non si chiama zaffiro è il rosso: il corindone rosso, colorato dal cromo, è il rubino.

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Fra le varietà più rare c’è il padparadscha, rosa-arancio come il fiore di loto da cui prende il nome in lingua singalese. I giacimenti più celebri sono in Sri Lanka, Myanmar, Madagascar e nel Kashmir, i cui zaffiri vellutati sono fra le gemme più costose al mondo.

Lo zaffiro al polso

Dal 1902 lo zaffiro si produce anche in laboratorio, con un metodo inventato dal chimico francese Auguste Verneuil che fonde polvere di ossido di alluminio in una fiamma. Lo zaffiro sintetico ha la stessa composizione e la stessa durezza di quello naturale, e costa molto meno.

Molti orologi hanno il vetro in zaffiro sintetico: ha la stessa durezza della gemma naturale e resiste molto meglio ai g
Molti orologi hanno il vetro in zaffiro sintetico: ha la stessa durezza della gemma naturale e resiste molto meglio ai graffi. Foto: Francis Flinch / Wikimedia Commons, CC0

Proprio per la sua durezza è usato nel vetro zaffiro di molti orologi, che resiste ai graffi molto meglio del vetro normale, e in alcune fotocamere dei telefoni, nei laser e nell’elettronica.

Trattamenti e sintetici

La maggior parte degli zaffiri naturali in commercio è stata scaldata per migliorarne colore e trasparenza: è una pratica accettata, ma va dichiarata. Altri trattamenti, come la diffusione di elementi colorati in superficie, cambiano molto il valore. Distinguere uno zaffiro naturale da uno sintetico a occhio è quasi impossibile: per una pietra importante serve il certificato di un laboratorio gemmologico.

Saggezza e protezione?

Nella cristalloterapia lo zaffiro porterebbe saggezza, calma e protezione, e curerebbe disturbi del sangue e degli occhi. Sono credenze senza prove. Le sue proprietà vere, durezza e colore, sono quelle che lo hanno reso prezioso nella gioielleria e indispensabile nella tecnologia.

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