Blu intenso, attraversata da venature bianche come nuvole. La sodalite è una pietra economica e diffusa, molto usata per sfere, perline e piccoli oggetti. Ha un problema: viene spesso scambiata, o spacciata, per il più prezioso lapislazzuli.
Che cos’è
La sodalite è un silicato di sodio e alluminio con cloro. Il nome viene proprio dal sodio che contiene, non dal latino sodalitas, compagnia, come si legge in alcuni siti. Fu descritta all’inizio dell’Ottocento su campioni della Groenlandia.
Si forma in rocce magmatiche povere di silice, e la si trova in Canada, Brasile, Namibia, Russia. In Italia è presente fra i minerali espulsi dal complesso del Monte Somma-Vesuvio, famoso fra i collezionisti per la sua varietà di specie. Ha una durezza di 5,5-6 nella scala di Mohs.
Sodalite o lapislazzuli?
Le due pietre si somigliano, ma qualche dettaglio aiuta a distinguerle. Il lapislazzuli è di solito di un blu più uniforme e profondo, con puntini dorati di pirite. La sodalite ha un blu più scuro e freddo, con venature e macchie bianche di calcite, e di rado contiene pirite. La differenza di prezzo è notevole, ed è bene saperlo prima di comprare un gioiello.
La sorella che cambia colore
Una varietà di sodalite, l’hackmanite, ha una proprietà sorprendente: esposta alla luce ultravioletta cambia colore, diventando viola o rosa, e torna come prima al buio o con la luce normale. Il fenomeno si chiama tenebrescenza. Negli ultimi anni alcuni ricercatori finlandesi hanno studiato versioni sintetiche di questo materiale per creare indicatori che segnalano l’esposizione ai raggi UV.

Chiarezza mentale e comunicazione?
Nella cristalloterapia la sodalite è la pietra della logica e della comunicazione, che darebbe chiarezza di pensiero e calma. Sono credenze senza prove. La sua storia vera, fra i vulcani italiani e i laboratori di ricerca, è più interessante di qualunque potere le venga attribuito.


