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Scienza e scoperte

Massaggio access bars: che cos’è davvero e cosa sappiamo dei suoi effetti

di Monica Della Ragione ·

Foto: Hotel Costa Calero - Talaso & Spa / Wikimedia Commons, CC0

Si sta sdraiati, a occhi chiusi, mentre l’operatore appoggia le dita su alcuni punti della testa, senza premere. Dopo un’ora molti raccontano di sentirsi leggeri, rilassati, “svuotati”. Il massaggio access bars si è diffuso in pochi anni in centri olistici e studi di benessere, con promesse che vanno dal relax alla trasformazione della propria vita. Vale la pena sapere da dove viene.

Come funziona

Secondo chi lo pratica, sulla testa ci sarebbero 32 punti, le “barre”, ognuno collegato a un aspetto della vita: denaro, controllo, creatività, corpo, gioia. Toccandoli con leggerezza si scaricherebbero pensieri, emozioni e convinzioni accumulate, come si cancella un file da un computer.

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Non esiste alcuna prova che queste barre esistano. Non corrispondono a strutture anatomiche, nervi o aree del cervello note, e l’idea che un tocco leggero sulla testa “cancelli” convinzioni o blocchi non ha basi scientifiche.

Da dove viene

Il metodo nasce nel 1990 in California, ideato da Gary Douglas, fondatore del movimento Access Consciousness, che oggi propone corsi e trattamenti in molti paesi. È lo stesso fondatore a raccontare di aver appreso le barre “canalizzando” spiriti, fra cui quello di Rasputin. Il movimento è descritto da diverse fonti come una pratica New Age pseudoscientifica.

Perché allora ci si sente meglio?

L’effetto di benessere che molti riferiscono è reale, ma ha spiegazioni più semplici. Un’ora sdraiati in silenzio, in un ambiente tranquillo, con qualcuno che ci tocca con delicatezza, è già di per sé rilassante: il tocco gentile e il massaggio riducono la sensazione di stress in molte persone. A questo si aggiungono le aspettative, che hanno un peso enorme su come ci sentiamo dopo un trattamento.

Gli studi sull’access bars sono pochi, piccoli, spesso condotti da chi lo pratica e senza un confronto con un semplice massaggio o un rilassamento guidato. Non bastano per dire che abbia effetti specifici.

Cosa tenere a mente

Se piace come momento di relax, non fa danni. Il rischio nasce quando viene presentato come una cura per ansia, depressione, traumi o problemi del corpo, o quando porta a spendere molto in corsi e livelli successivi. Per il benessere mentale esistono percorsi con prove solide, a partire da un colloquio con il medico o uno psicologo, e nessun tocco sulla testa dovrebbe prenderne il posto.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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