Costa poco, è in tutte le cucine e gli si attribuisce qualunque virtù. Il bicarbonato di sodio è utile per molte cose, soprattutto in casa. Per la salute, invece, va usato con più prudenza di quanto si creda.
Dove funziona
- In cucina: fa lievitare i dolci e rende più teneri i legumi in cottura.
- Contro gli odori: una ciotolina in frigorifero o nella scarpiera li assorbe.
- Nelle pulizie: è un abrasivo delicato per lavelli, pentole e piani.
Quattro usi da evitare
- Come digestivo abituale: sciolto in acqua neutralizza l’acidità e dà un sollievo rapido, ma breve. Contiene molto sodio: non è adatto a chi ha la pressione alta o problemi di cuore o di reni, e non va preso spesso. Se il bruciore torna, serve il medico.
- In grandi quantità: ingerirne troppo è pericoloso, perché altera l’equilibrio dei sali nel sangue. Va tenuto lontano dai bambini.
- Per “disinfettare” frutta e verdura: il bicarbonato non è un disinfettante. Quello che conta è lavarle bene sotto l’acqua corrente.
- Per sbiancare i denti: può togliere qualche macchia in superficie, ma non cambia il colore dello smalto. E non va mai mescolato al limone, che è acido e lo rovina.
Le bufale
Il bicarbonato non cura tumori né altre malattie gravi: è una falsa credenza pericolosa, smentita dalle autorità sanitarie. Non “alcalinizza” l’organismo e non fa dimagrire.
Bicarbonato e lievito non sono la stessa cosa
Il lievito chimico per dolci contiene bicarbonato insieme a una sostanza acida, e lavora da solo. Il bicarbonato puro fa lievitare soltanto se nell’impasto c’è un ingrediente acido, come yogurt, limone o latticello.
Il bicarbonato non va a male, ma con il tempo e l’umidità perde efficacia. Per provarlo basta versarne un cucchiaino in un po’ di aceto: se frizza, è ancora attivo.
Sulla pelle e sui capelli è meglio non usarlo: è molto alcalino e, adoperato spesso come deodorante o shampoo, può irritare e seccare. Per l’igiene personale sono più sicuri i prodotti fatti apposta.


