Le geode viola tagliate a metà, grandi come una valigia, sono diventate un oggetto d’arredamento. L’ametista è la varietà più amata del quarzo, ed è stata per secoli una pietra da re e da vescovi. Il suo colore, però, ha un’origine sorprendente.
Che cos’è
L’ametista è quarzo, lo stesso minerale del cristallo di rocca, con la stessa durezza di 7 su 10. A renderla viola sono piccolissime quantità di ferro nel cristallo, unite alla radiazione naturale delle rocce che lo circondano, che modifica il ferro e crea il colore. Il viola può essere pallido, quasi lilla, o intenso fino al porpora.
Il segreto del citrino
Se un’ametista viene scaldata a qualche centinaio di gradi, il viola sparisce e il cristallo diventa giallo o arancio. Gran parte dei citrini in commercio nasce proprio così: sono ametiste trattate col calore. Per lo stesso motivo l’ametista teme la luce del sole forte e prolungata, che col tempo può sbiadirla.

La pietra contro l’ebbrezza
Il nome viene dal greco améthystos, che significa “non ubriaco”. Gli antichi credevano che proteggesse dall’ubriachezza, e si racconta che bevessero vino da coppe di ametista, o che il vino annacquato, nel suo colore, sembrasse puro. Un mito, ma uno dei più longevi della storia delle pietre.
Il viola la rese poi il colore del potere: l’ametista compare nelle corone, nei gioielli reali e negli anelli dei vescovi. Per secoli è stata preziosa quanto il rubino, finché nell’Ottocento furono scoperti gli enormi giacimenti del Brasile, che la resero accessibile a tutti.
Dove si trova
Le grandi geode che vediamo nei negozi vengono soprattutto dal Brasile e dall’Uruguay, dove si formano dentro antiche colate di lava: bolle di gas rimaste vuote, che nel corso di milioni di anni l’acqua ricca di silice ha tappezzato di cristalli.
Sonno, calma, dipendenze?
Nella cristalloterapia l’ametista è la pietra della calma: la si mette sotto il cuscino per dormire meglio o la si consiglia contro le dipendenze, come eco moderna del mito antico. Sono credenze senza prove. Per l’insonnia, l’ansia e soprattutto per le dipendenze esistono cure efficaci, e il primo passo è parlarne con il medico. L’ametista resta un minerale bellissimo, con una storia che vale la pena raccontare.


