Rosa intenso, attraversata da venature nere come inchiostro. La rodonite è una pietra che si riconosce a colpo d’occhio, ed è molto usata per sfere, ciondoli e piccoli oggetti decorativi. Spesso, però, viene confusa con un’altra pietra rosa dal nome quasi identico.
Che cos’è
La rodonite è un silicato di manganese, con un po’ di ferro, calcio e magnesio. È proprio il manganese a darle il colore rosa. Le venature nere sono ossidi di manganese, che si formano quando la superficie del minerale si altera a contatto con l’aria e l’acqua. Il nome viene dal greco rhódon, rosa.
Ha una durezza intorno a 6 nella scala di Mohs, quindi è abbastanza resistente per essere lucidata e lavorata. I cristalli ben formati, trasparenti e di un rosso lampone, sono rari e ricercati dai collezionisti; quella che si trova nei negozi è quasi sempre la varietà compatta e opaca.

Rodonite o rodocrosite?
Le due pietre si somigliano nel nome e nel colore, e si trovano spesso negli stessi giacimenti di manganese. Ma sono minerali diversi. La rodocrosite è un carbonato di manganese, più tenera, rosa con bande chiare a zigzag, e reagisce con gli acidi. La rodonite è più dura, ha le tipiche venature nere e non reagisce. Un dettaglio utile prima di comprare.
Dove si trova
I giacimenti più famosi sono negli Urali, in Russia, da cui la pietra veniva estratta per oggetti decorativi e opere d’arte, e poi in Australia, Svezia, Perù e Brasile. Anche in Italia si trova rodonite: la Liguria, con le miniere di manganese della Val Graveglia, è nota fra i collezionisti per i minerali di manganese.
La pietra delle emozioni?
Nella cristalloterapia la rodonite viene presentata come la pietra che cura i traumi, calma l’ansia e aiuta a superare gli shock emotivi. Sono credenze senza prove, e su temi così delicati vale la pena dirlo chiaramente: ansia, traumi e stress meritano l’aiuto di un medico o di uno psicologo, non una pietra. Se tenerne una in tasca fa piacere, nessun problema, purché non prenda il posto di un aiuto vero.

