Tre prodotti molto diversi, tre motivi diversi, una sola cosa da fare: guardare l’etichetta. Fra il 14 e il 16 ottobre sono stati richiamati un caffè macinato per moka, un albume d’uovo in brick e un hummus di ceci biologico. Nessuno dei tre è un allarme generale: riguardano un solo lotto ciascuno.
Il caffè al caramello
Bialetti ha richiamato un lotto del suo Perfetto Moka al caramello, il caffè macinato aromatizzato in confezione da 250 grammi. Le analisi hanno trovato ocratossina A oltre i limiti di legge.
- Lotto: LC5 BD149T
- Termine minimo di conservazione: 29/05/2027
- Prodotto da: Bialetti Industrie, stabilimento di Coccaglio (Brescia)
L’ocratossina è una sostanza prodotta da alcune muffe che possono crescere su caffè, cereali e frutta secca conservati male. Il rischio non viene da una tazzina, ma dall’accumulo nel tempo: per questo la legge fissa un tetto e i lotti che lo superano escono dal commercio.
L’albume d’uovo
Conad ha ritirato un lotto di albume d’uovo Conad Piacersi, da galline allevate a terra, in confezione da 500 grammi, per la presenza di Salmonella.
- Lotto: K657113
- Scadenza: 29/10/2026
- Prodotto da: CO.P.R.A., gruppo Eurovo, a Cesena (marchio IT 39 OV UE)
Come ricorda la stessa etichetta, la cottura uccide il batterio. Il problema nasce quando l’albume si usa crudo o poco cotto: meringhe morbide, mousse, cocktail, glasse.
L’hummus
Il terzo richiamo è il più curioso. Riguarda l’hummus di ceci biologico Germinal Bio da 130 grammi, lotto M05738, scadenza 08/11/2026. Il prodotto non è contaminato: la data stampata sulla confezione interna si legge male, e così si rischia di mangiarlo quando è già scaduto. Lo produce Creabio a Paniga, nel Veneziano.
Cosa fare
Se il lotto corrisponde, non consumare il prodotto e riportalo al negozio dove lo hai comprato: hai diritto al rimborso o alla sostituzione. Gli altri lotti degli stessi marchi non sono coinvolti.
Hai già usato l’albume crudo? La Salmonella dà febbre, diarrea e dolori alla pancia fra le 6 e le 72 ore dopo il pasto. Di solito passa da sola, ma per bambini, anziani e donne in gravidanza è meglio sentire subito il medico.





