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Eliodoro: il berillo giallo «dono del sole» e i suoi trattamenti

di Francesco Ferrara ·

Foto: Raimond Spekking / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Giallo oro, limpido, con la stessa forma a prisma esagonale dello smeraldo. L’eliodoro è una delle varietà meno conosciute del berillo, la famiglia di smeraldo e acquamarina, e porta un nome che sembra uscito da un mito greco.

Che cos’è

L’eliodoro è berillo giallo, un silicato di berillio e alluminio colorato da tracce di ferro. Lo stesso elemento che, in un altro stato, rende azzurra l’acquamarina. Ha la durezza del berillo, 7,5-8 nella scala di Mohs, ed è quindi adatto ai gioielli.

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Il nome viene dal greco helios, sole, e doron, dono: “dono del sole”. Non è però un nome antico: fu scelto all’inizio del Novecento per alcune pietre gialle scoperte in Namibia e lanciate sul mercato dai commercianti di gemme. Oggi i gemmologi usano spesso semplicemente “berillo giallo”, e i giacimenti principali sono in Brasile, Madagascar, Ucraina e Namibia.

Eliodoro, acquamarina e il calore

Il colore del berillo dipende dallo stato del ferro, e i trattamenti lo possono cambiare. Scaldando un berillo verde o giallo-verdognolo, molte volte si ottiene un’acquamarina azzurra: è una pratica comune in gioielleria. Al contrario, l’irraggiamento può rendere gialli berilli quasi incolori. Per questo il colore da solo non dice se una pietra è naturale o trattata, e per un acquisto importante serve un certificato.

Come riconoscerlo

A colpo d’occhio l’eliodoro può essere confuso con il citrino, il quarzo giallo, molto più economico, o con il topazio giallo. A distinguerli servono gli strumenti del gemmologo, che misurano come la pietra devia la luce. Pietre gialle molto grandi e limpide vendute a basso prezzo come eliodoro sono più probabilmente citrino o vetro.

Sole e volontà?

Nella cristalloterapia l’eliodoro, per il nome e il colore, è associato al sole, alla forza di volontà e alla vitalità, e viene consigliato per digestione e fegato. Sono credenze senza prove: per la salute la strada è il medico. Come gemma, invece, è una bella alternativa poco conosciuta alle pietre gialle più comuni.

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