Mangiare molti zuccheri mentre si prende un antibiotico potrebbe peggiorare i danni alla flora batterica dell’intestino. Lo suggerisce uno studio pubblicato il 30 settembre 2026 su Nature, una delle più importanti riviste scientifiche del mondo.
Chi ha fatto lo studio e su chi
La ricerca è stata guidata da Jonathan Peled del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, insieme a colleghi del City of Hope di Los Angeles e della New York University. I ricercatori hanno seguito 173 pazienti ricoverati per un trapianto di cellule staminali: hanno registrato che cosa mangiavano, in oltre 9.400 pasti, e analizzato più di mille campioni di feci.
Che cosa hanno trovato
- I pazienti che mangiavano più alimenti zuccherini durante la terapia antibiotica perdevano una quota maggiore della varietà di batteri intestinali.
- Nel loro intestino cresceva di più l’Enterococcus, un batterio tipico delle infezioni ospedaliere.
- Gli esperimenti sui topi sono andati nella stessa direzione: con lo zucchero aggiunto, la crescita di questo batterio dopo gli antibiotici era maggiore e durava più a lungo.
Che cosa significa per chi prende un antibiotico
Con prudenza: lo studio riguarda pazienti molto particolari, ricoverati e con le difese basse, e non dimostra che lo stesso accada a una persona sana che prende un antibiotico per qualche giorno. Indica però una direzione di buon senso: durante la terapia, andarci piano con dolci e bevande zuccherate non costa nulla.
Zuccheri, fermenti e tempi di recupero
Lo studio non arriva a dire che lo zucchero vada eliminato durante una terapia antibiotica. Indica che, in pazienti fragili, molti zuccheri peggiorano gli effetti dell’antibiotico sull’intestino. Moderare dolci e bibite in quei giorni è una precauzione sensata.
Alcuni probiotici, i cosiddetti fermenti lattici, sono studiati proprio per ridurre la diarrea da antibiotici. Se prenderli, e quali, lo consiglia il medico o il farmacista.
Il tempo che l’intestino impiega a riprendersi dipende dalla persona e dalla durata della cura. Nella maggior parte dei casi la flora batterica si ricostituisce da sola nel giro di alcune settimane.
Da ricordare: l’antibiotico va preso solo se prescritto e per tutto il tempo indicato dal medico, senza interromperlo di propria iniziativa.



