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Scienza e scoperte

Dolci durante gli antibiotici? Uno studio su Nature spiega perché potrebbe essere una cattiva idea

di Redazione ·

Foto: Dietmar Rabich / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Mangiare molti zuccheri mentre si prende un antibiotico potrebbe peggiorare i danni alla flora batterica dell’intestino. Lo suggerisce uno studio pubblicato il 30 settembre 2026 su Nature, una delle più importanti riviste scientifiche del mondo.

Chi ha fatto lo studio e su chi

La ricerca è stata guidata da Jonathan Peled del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, insieme a colleghi del City of Hope di Los Angeles e della New York University. I ricercatori hanno seguito 173 pazienti ricoverati per un trapianto di cellule staminali: hanno registrato che cosa mangiavano, in oltre 9.400 pasti, e analizzato più di mille campioni di feci.

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Che cosa hanno trovato

  • I pazienti che mangiavano più alimenti zuccherini durante la terapia antibiotica perdevano una quota maggiore della varietà di batteri intestinali.
  • Nel loro intestino cresceva di più l’Enterococcus, un batterio tipico delle infezioni ospedaliere.
  • Gli esperimenti sui topi sono andati nella stessa direzione: con lo zucchero aggiunto, la crescita di questo batterio dopo gli antibiotici era maggiore e durava più a lungo.

Che cosa significa per chi prende un antibiotico

Con prudenza: lo studio riguarda pazienti molto particolari, ricoverati e con le difese basse, e non dimostra che lo stesso accada a una persona sana che prende un antibiotico per qualche giorno. Indica però una direzione di buon senso: durante la terapia, andarci piano con dolci e bevande zuccherate non costa nulla.

Zuccheri, fermenti e tempi di recupero

Lo studio non arriva a dire che lo zucchero vada eliminato durante una terapia antibiotica. Indica che, in pazienti fragili, molti zuccheri peggiorano gli effetti dell’antibiotico sull’intestino. Moderare dolci e bibite in quei giorni è una precauzione sensata.

Alcuni probiotici, i cosiddetti fermenti lattici, sono studiati proprio per ridurre la diarrea da antibiotici. Se prenderli, e quali, lo consiglia il medico o il farmacista.

Il tempo che l’intestino impiega a riprendersi dipende dalla persona e dalla durata della cura. Nella maggior parte dei casi la flora batterica si ricostituisce da sola nel giro di alcune settimane.

Da ricordare: l’antibiotico va preso solo se prescritto e per tutto il tempo indicato dal medico, senza interromperlo di propria iniziativa.

Le informazioni di questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere del medico. Per dubbi sulla tua salute rivolgiti al medico o al farmacista.

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