“Niente dolci, altrimenti spuntano i brufoli.” Quante volte l’abbiamo sentito da ragazzi. Per anni i dermatologi hanno risposto che il cibo non c’entrava con l’acne. Oggi la risposta è più sfumata: alcuni studi suggeriscono che zucchero e carboidrati raffinati qualche ruolo lo abbiano, anche se meno di quanto si legge in giro.
L’acne e l’indice glicemico
Il legame più studiato riguarda gli alimenti ad alto indice glicemico, quelli che fanno salire in fretta lo zucchero nel sangue: pane bianco, patatine, cornflakes, riso bianco, dolci, bibite zuccherate. Quando la glicemia sale rapidamente, aumentano insulina e alcuni ormoni che stimolano le ghiandole sebacee.
Secondo l’American Academy of Dermatology, piccoli studi indicano che una dieta a basso indice glicemico, con più verdura, legumi e cereali integrali, può ridurre i brufoli in alcune persone. Sono ricerche limitate, ma vanno tutte nella stessa direzione.

Lo zucchero invecchia la pelle?
Qui le prove sono più deboli. In laboratorio è noto un processo chiamato glicazione: gli zuccheri si legano alle proteine, come il collagene, e formano composti che le rendono più rigide. Succede di più quando la glicemia è alta per lungo tempo, come nel diabete non controllato. Che una dieta ricca di dolci, in una persona sana, faccia venire le rughe prima non è stato dimostrato con studi solidi: sull’invecchiamento della pelle pesano molto di più il sole e il fumo.
Cosa fare, senza estremismi
Alcuni studi osservazionali hanno collegato all’acne anche il latte, soprattutto scremato. Il legame è meno chiaro e non giustifica eliminarlo senza motivo, visto che è una fonte importante di calcio, ma chi nota un peggioramento può parlarne con il dermatologo.
Non serve eliminare ogni dolce. Ha senso ridurre bibite zuccherate e snack confezionati, preferire cereali integrali e legumi, mangiare frutta e verdura ogni giorno: è quello che consigliano le linee guida per la salute in generale, e se la pelle ne trae beneficio tanto meglio.
Ma attenzione a non trasformare il cibo in una colpa. L’acne dipende soprattutto da ormoni e predisposizione, e se è moderata o lascia segni la dieta da sola non basta: serve il dermatologo, perché oggi le cure funzionano.






