Labbra più definite, un colore che non va via con il caffè, niente rossetto da ritoccare. Il trucco semipermanente alle labbra, chiamato anche dermopigmentazione o tatuaggio labbra, è sempre più richiesto. Prima di farlo, però, è bene sapere che cosa è davvero: un tatuaggio, con le stesse regole e qualche rischio in più.
È un tatuaggio
Il trucco permanente, o PMU, consiste nell’inserire pigmenti nella pelle con un ago, come in un tatuaggio, ma più in superficie. L’Istituto Superiore di Sanità lo considera una forma di tatuaggio, e valgono le stesse regole: operatore con la formazione richiesta dalla Regione, centro autorizzato, aghi monouso, pigmenti sterili e conformi alle norme europee, che dal 2022 valgono anche per il trucco permanente.
Quanto dura
Si chiama semipermanente perché il colore sbiadisce nel tempo: in genere dura da uno a tre anni, a seconda della pelle, del pigmento, del sole e delle abitudini. Servono di solito un ritocco dopo qualche settimana e poi richiami periodici. Ma non sparisce sempre del tutto: con gli anni possono restare tracce o il colore può cambiare tono.
I rischi da conoscere
Le labbra sono una zona delicata. Nei giorni dopo il trattamento gonfiore e sensibilità sono normali. Chi soffre di herpes labiale dovrebbe parlarne prima con il medico, perché la procedura può risvegliarlo. Possono esserci reazioni allergiche ai pigmenti, a volte tardive. Raramente, durante una risonanza magnetica, alcune persone con trucco permanente hanno riferito bruciore o gonfiore nella zona, legati soprattutto a pigmenti di bassa qualità: è utile segnalarlo prima dell’esame.
Cosa chiedere prima
Vale la pena chiedere al centro l’autorizzazione e l’attestato dell’operatore, quali pigmenti usa e con quale etichetta, foto di lavori guariti e non solo appena fatti. E pensare con calma al colore: un tono vicino al naturale invecchia meglio di un colore molto acceso.
Se si cambia idea
Il trucco permanente si può rimuovere con il laser, ma alcuni pigmenti chiari e color carne, ricchi di biossido di titanio, possono scurirsi invece di schiarire. Anche per questo è una scelta da fare con consapevolezza.






