Wolf cut: taglio anni 70, idee e consigli

wolf cut hair

Wolf cut: il taglio di tendenza degli anni ’70, continua ad essere super popolare e sta spopolando in modo particolare su tik tok e tra le varie icone.

Scopriamo insieme qualche nozione in più su questo taglio.

Che cos’è il taglio wolf cut

Il Wolf cut è un taglio di capelli molto audace, selvaggio, da personalità un po’ da rocker. Prevede le ciocche di diverse lunghezze, la frangia piena ma sfilacciata e voluminosa c’è, la possibilità di adattarlo al proprio viso e al proprio stile pure.

La personalità del taglio wolf cut

Chi sceglie di realizzare un taglio così audace, deve sicuramente possedere una personalità un po’ da rocker, selvaggio, infatti letteralmente significa proprio taglio del lupo, e questo tipo di capelli sono da portare un po’ arruffati, come se ci fossimo scatenate per ore ad un concerto Rock!

Wolf cut su capelli lunghi

Il wolf cut è semplicissimo da realizzare su capelli lunghi, o medio lunghi, presenta una scalatura interna sui capelli lunghi che fa sì che il taglio risulti alleggerito e arruffato nello stesso tempo, specialmente nella parte superiore della chioma.

Il Wolf Cut lungo si può personalizzare a proprio piacimento, con scalature più o meno vistose, infatti si possono anche realizzare mettendo in contrapposizione le ciocche anteriori e quelle sulla sommità della testa, che risultano, invece, molto scalate.

Wolf cut su capelli corti

Anche se rispetto ai capelli lunghi è molto limitato, anche sui capelli corti si può realizzare un wolf cut. va abbinato rigorosamente con la frangia lunga a tendina, per creare un look ancora più rock, anche se si consiglia di optare per questo taglio solo se la chioma è di per sé abbastanza voluminosa e piena.

Con capelli fini e radi, infatti, potrebbe non rendere al massimo, anche se ognuno può alla fine scegliere il look che preferisce ed adattarlo al proprio viso.

A chi sta bene il taglio wolf cut

Il wolf cut sta bene a chi ha l’animo un po’ selvaggio, a chi ama osare, ma in genere sta bene a tutti, a meno che non si hanno capelli troppo sottili o troppo corti. È ottimo per coloro che vogliono alleggerire la propria capigliatura e di conseguenza anche ringiovanirla.

È ottimo per capelli mossi perché non necessita neppure di un po’ di schiuma. Per l’abbinamento del colore meglio optare per tonalità chiare o castane in linea con la leggerezza del taglio.

Come realizzare il wolf cut

Il wolf cut richiede un taglio scalato profondo con volumi concentrati sulla corona della testa e lunghezze più sottili sulle punte. La caratteristica è la texture volutamente irregolare: le ciocche non sono uniformi ma hanno lunghezze diverse che creano un effetto “wild” e voluminoso. La frangia a tendina è spesso presente e contribuisce all’estetica anni ’70 del taglio.

Per stilizzarlo a casa, applica una mousse volumizzante sui capelli umidi, poi asciugali con il diffusore capovolgendo la testa verso il basso per massimizzare il volume alla radice. Sulle punte, usa un olio o una crema texturizzante per definire le ciocche senza appesantirle. Il risultato finale deve sembrare leggermente “spettinato” — quella è la sua bellezza.

Wolf cut: a chi sta bene

Il wolf cut funziona su molti tipi di capelli ma dà il meglio di sé su capelli naturalmente mossi o ondulati, perché le ciocche scalate valorizzano il movimento naturale. Su capelli lisci e fini richiede più styling ma può comunque essere molto efficace per aggiungere volume apparente. È particolarmente indicato per chi ha capelli lunghi o medi: sui capelli molto corti l’effetto wolf è meno leggibile.

Per quanto riguarda la forma del viso, il wolf cut è versatile grazie alla frangia a tendina che bilancia la larghezza frontale: sta bene su visi ovali, rotondi e a cuore. Chi ha il viso lungo può scegliere una versione con più volume sui lati per bilanciare le proporzioni.

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