Con l’inizio di ottobre è partita la campagna di vaccinazione contro l’influenza per la stagione 2026-2027. Le regole sono nella circolare del Ministero della Salute pubblicata il 23 giugno 2026. Ecco chi ha diritto al vaccino gratuito e qual è la novità di quest’anno.
Chi può farlo gratis
Secondo la circolare, la vaccinazione è raccomandata e offerta gratuitamente a queste categorie:
- persone dai 60 anni in su;
- bambini fra i 6 mesi e i 6 anni;
- donne in gravidanza;
- persone di qualunque età con malattie croniche;
- operatori sanitari;
- familiari e contatti di persone ad alto rischio.
Il vaccino resta indicato per tutti a partire dai 6 mesi di età: chi non rientra nelle categorie può farlo a pagamento, in genere in farmacia o dal medico.
La novità: vaccini potenziati dai 60 anni
Quest’anno scende a 60 anni l’età a partire dalla quale sono raccomandati i vaccini cosiddetti potenziati, cioè quello adiuvato e quello ad alto dosaggio. Finora erano consigliati dai 65 anni. Sono formulazioni pensate per dare una protezione migliore contro le forme gravi nelle persone più avanti con l’età.
Quando e dove
La campagna parte all’inizio di ottobre e l’offerta prosegue per tutta la stagione influenzale. Date, sedi e modalità di prenotazione cambiano da Regione a Regione: il riferimento è il proprio medico di famiglia, il pediatra o il sito della Regione.
Tempi ed effetti indesiderati
Il periodo migliore per vaccinarsi va da ottobre a dicembre, prima del picco dell’influenza. La protezione si sviluppa in circa due settimane; vaccinarsi più tardi resta comunque utile finché il virus circola.
Gli effetti indesiderati più comuni sono dolore, rossore o gonfiore nel punto dell’iniezione e, a volte, un po’ di febbre e stanchezza per uno o due giorni. Le reazioni più serie sono rare.
Di norma il vaccino antinfluenzale può essere fatto insieme ad altre vaccinazioni: è il medico a valutare se somministrarle nella stessa seduta, in base all’età e alle condizioni di salute.
Hai dubbi? Se la vaccinazione è adatta al tuo caso lo valuta il medico, che conosce la tua storia clinica.


