Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, il più frequente fra le donne: in Italia riguarda oltre 50.000 nuove diagnosi l’anno. Trovarlo presto cambia le possibilità di cura. Ecco chi ha diritto alla mammografia gratuita tutto l’anno, non solo a ottobre.
A chi spetta
Il Servizio sanitario offre gratuitamente una mammografia ogni due anni alle donne fra i 50 e i 69 anni. È lo screening organizzato: non serve la richiesta del medico e non si paga il ticket.
Diverse Regioni hanno allargato la fascia, partendo dai 45 anni e arrivando fino ai 74. Per sapere che cosa vale dove abiti, il riferimento è il sito della tua Regione o della tua ASL.
Come funziona
- L’invito: arriva a casa una lettera della ASL con data, ora e sede dell’esame. In molte Regioni l’appuntamento si può spostare per telefono o online.
- L’esame: la mammografia è una radiografia del seno e dura pochi minuti.
- L’esito: se è tutto regolare arriva per lettera. Se serve un approfondimento, si viene richiamate: succede spesso e nella maggior parte dei casi non si tratta di un tumore. Anche gli esami di approfondimento sono gratuiti.
Se la lettera non è arrivata
Può capitare dopo un cambio di residenza o di medico. Chi è nella fascia di età e non ha ricevuto l’invito negli ultimi due anni può chiamare il centro screening della propria ASL e chiedere di essere inserita.
Fuori dalla fascia di età
Per le donne più giovani o più anziane, e per chi ha casi di tumore al seno in famiglia, il percorso si decide con il medico, che valuta quali controlli fare e ogni quanto.
Non aspettare l’invito se noti qualcosa: un nodulo, un cambiamento della forma del seno o della pelle, perdite dal capezzolo vanno fatti vedere subito al medico, a qualunque età. Vale, più raramente, anche per gli uomini.
Durante ottobre molte Regioni, ospedali e associazioni organizzano giornate di visite gratuite: i calendari sono sui siti delle ASL.
L’esame, l’ecografia e l’autopalpazione
Durante la mammografia il seno viene compresso per pochi secondi: è un fastidio che molte donne trovano sopportabile, altre più intenso. La quantità di radiazioni è bassa.
L’ecografia non sostituisce la mammografia nello screening. È un esame di completamento, che il medico aggiunge in alcuni casi, per esempio quando il seno è molto denso.
L’autopalpazione serve a conoscere il proprio seno e a notare i cambiamenti, ma non prende il posto della mammografia: molti tumori si vedono all’esame prima di poterli sentire con le mani.



