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Risparmio e riciclo

Lavatrice: a che temperatura lavare per spendere meno senza rinunciare al pulito

di Redazione ·

Foto: Petar Milošević / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

La lavatrice consuma soprattutto per scaldare l’acqua. Abbassare la temperatura è il modo più semplice per alleggerire la bolletta, e con i detersivi di oggi il bucato viene pulito lo stesso.

Perché la temperatura conta

La parte maggiore dell’energia di un lavaggio serve a portare l’acqua in temperatura; motore e centrifuga pesano molto meno. Per questo passare da 60 a 30 o 40 gradi riduce i consumi in modo netto.

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Che temperatura scegliere

  • 30 gradi: capi colorati, delicati e poco sporchi. Per il bucato di tutti i giorni è quasi sempre sufficiente.
  • 40 gradi: cotone, intimo, capi più sporchi.
  • 60 gradi: asciugamani, lenzuola, strofinacci, e la biancheria di chi è stato malato.
  • 90 gradi: quasi mai necessari.

Altri accorgimenti che fanno risparmiare

  • Il programma Eco: dura di più, ma consuma meno, perché lavora a temperature più basse per più tempo.
  • Il pieno carico: due mezzi carichi consumano più di uno pieno.
  • La dose giusta di detersivo: metterne di più non lava meglio, e lascia residui.
  • La centrifuga alta se poi usi l’asciugatrice: i panni escono meno bagnati.

La manutenzione

Lavare sempre a freddo può favorire cattivi odori e depositi. Un lavaggio a vuoto ad alta temperatura ogni tanto, la pulizia del filtro e l’oblò lasciato socchiuso dopo l’uso tengono la macchina in ordine.

Cicli rapidi, igiene e detersivo

Il lavaggio rapido non è sempre quello che consuma meno. I cicli brevi sono pensati per pochi capi poco sporchi, e per accorciare i tempi usano spesso più acqua calda. Per un carico pieno il programma Eco resta il più conveniente.

A basse temperature i panni vengono puliti, non igienizzati. Quando serve un’igiene maggiore, per esempio per la biancheria di una persona malata, si lava a 60 gradi.

La quantità di detersivo giusta è quella indicata in etichetta, in base al carico, allo sporco e alla durezza dell’acqua della propria zona. Una dose eccessiva non lava meglio e costringe la macchina a risciacquare di più.

Quando la cambi, guarda l’etichetta energetica: va dalla A, la più efficiente, alla G.

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