È la stagione dei funghi, e ogni anno con le prime piogge tornano anche le intossicazioni. Quasi sempre sono evitabili: esiste un servizio pubblico e gratuito che controlla il raccolto, e pochi lo usano.
Il controllo gratuito
Presso le aziende sanitarie locali ci sono gli Ispettorati micologici. Gli ispettori esaminano i funghi raccolti dai privati e dicono quali sono commestibili. La consulenza è gratuita. Orari e sedi si trovano sul sito della propria ASL.
- Porta tutto il raccolto, non un campione.
- I funghi devono essere interi, con il gambo completo, e freschi.
- Non mangiare nulla prima del controllo.
Le regole per la raccolta
- Informati prima: permessi, quantità e giorni consentiti cambiano da Regione a Regione.
- Usa un cestino rigido e aerato, non sacchetti di plastica, che fanno fermentare i funghi.
- Non raccogliere vicino a strade trafficate, discariche, campi coltivati e parchi cittadini: i funghi assorbono le sostanze inquinanti del terreno.
- Lascia stare gli esemplari troppo vecchi o rovinati.
Le false credenze
Molti funghi buoni hanno un “sosia” velenoso. Non esistono prove casalinghe per distinguerli: l’aglio o l’argento che anneriscono, il fungo mangiato dalle lumache, la cottura prolungata non dicono nulla. Nemmeno le applicazioni che riconoscono i funghi da una foto sono affidabili.
In cucina
- Vanno mangiati ben cotti e in quantità moderate.
- Meglio evitarli per i bambini piccoli e in gravidanza.
Funghi comprati, congelati e tempi dei sintomi
I funghi freschi venduti nei negozi e nei mercati sono controllati prima della vendita. Vanno comunque consumati freschi e ben cotti.
Per congelarli il Ministero della Salute consiglia di scegliere esemplari giovani, sbollentarli per un paio di minuti, asciugarli bene e poi metterli in congelatore.
I sintomi di un’intossicazione possono comparire da mezz’ora a molte ore dopo il pasto. Le intossicazioni più gravi sono proprio quelle in cui i disturbi arrivano tardi, dopo sei ore o più: per questo non bisogna aspettare di vedere come va.
Se dopo averli mangiati stai male: vai subito al pronto soccorso, anche se i disturbi arrivano molte ore dopo il pasto. Porta con te gli avanzi dei funghi, cotti o crudi, e i resti della pulizia: servono a riconoscere la specie.



