Un serpente che si avvolge sul braccio, intorno a un pugnale, a una rosa, a un teschio. Il serpente è uno dei simboli più antichi e ambivalenti della storia: tentazione e peccato per alcuni, guarigione e rinascita per altri. Ed è anche protagonista di una delle feste più singolari d’Italia.
Due simboli che si confondono
Il simbolo della medicina è il bastone di Asclepio, il dio greco della guarigione: un bastone con un solo serpente attorcigliato. Spesso, soprattutto negli Stati Uniti, viene confuso con il caduceo, il bastone alato con due serpenti, che era invece il simbolo di Ermes, il dio del commercio e dei viaggiatori. Chi lavora in sanità e vuole un tatuaggio legato alla professione farebbe bene a scegliere quello giusto.
La pelle che si rinnova
Il serpente cambia pelle durante la vita, e per questo in molte culture è diventato il simbolo del rinnovamento e della rinascita. Il serpente che si morde la coda, l’ouroboros, rappresenta il ciclo eterno. Nella Bibbia invece è il tentatore del giardino dell’Eden, e nell’arte cristiana la Madonna è spesso raffigurata mentre lo schiaccia sotto i piedi.
In Italia il serpente è anche nello stemma di Milano: il biscione dei Visconti, che inghiotte un uomo, è arrivato fino ai loghi di aziende e squadre milanesi.
I serpari di Cocullo
In Abruzzo, a Cocullo, in provincia dell’Aquila, ogni 1° maggio si celebra la festa di san Domenico abate. Nei giorni prima, i serpari catturano nei boschi serpenti non velenosi; durante la processione la statua del santo viene portata per il paese completamente avvolta dalle serpi vive. È una tradizione antichissima, forse con radici precristiane, e dopo la festa i serpenti vengono liberati nel loro ambiente.

Nel tatuaggio
Il serpente è un classico dell’old school, spesso con un pugnale, e del tatuaggio giapponese, dove si avvolge fra fiori e onde. La sua forma sinuosa si adatta bene alle linee del corpo: avambraccio, gamba, fianco, collo. Per un serpente realistico con le squame, serve spazio e un tatuatore esperto. Le regole di sicurezza sono quelle di ogni tatuaggio: professionista qualificato, studio autorizzato, inchiostri a norma.






