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Tatuaggio mandala: il cerchio sacro che i monaci tibetani disegnano e poi cancellano

di Francesco Ferrara ·

Foto: The original uploader was Colonel Warden at English Wikipedia. / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Un cerchio perfetto, con petali e motivi geometrici che si ripetono dal centro verso l’esterno. Il mandala è uno dei tatuaggi più richiesti degli ultimi anni, sul gomito, sulla spalla, sulla schiena. La sua origine è religiosa, e il suo significato più profondo è legato a un gesto sorprendente.

Che cos’è un mandala

La parola viene dal sanscrito e significa cerchio. Nelle tradizioni induista e buddista il mandala è una rappresentazione simbolica dell’universo, usata come supporto per la meditazione: chi lo osserva viene accompagnato dall’esterno verso il centro, come in un percorso interiore.

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I mandala di sabbia

I monaci del buddismo tibetano realizzano mandala con sabbia colorata, granello dopo granello, con strumenti sottilissimi. Il lavoro può durare giorni o settimane, e il risultato è di una precisione incredibile. Poi, al termine della cerimonia, il mandala viene distrutto: la sabbia viene raccolta e spesso versata in un fiume. È un insegnamento sull’impermanenza: nulla dura per sempre, nemmeno la bellezza più perfetta.

È un pensiero curioso da portare su un tatuaggio, che invece dura per tutta la vita.

Anche l’arte europea ha qualcosa di simile, se si guarda bene: i grandi rosoni delle cattedrali gotiche, con i loro cerchi di vetri colorati che si aprono dal centro, rispondono a un’idea vicina di ordine e di armonia.

Monaci tibetani al lavoro su un mandala di sabbia: al termine della cerimonia verrà cancellato, come insegnamento sull'i
Monaci tibetani al lavoro su un mandala di sabbia: al termine della cerimonia verrà cancellato, come insegnamento sull'impermanenza. Foto: Karan / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il mandala di Jung

In Occidente il mandala si è diffuso anche grazie allo psicologo svizzero Carl Gustav Jung, che lo disegnava lui stesso e lo considerava un’immagine dell’equilibrio interiore. Da lì sono nati i mandala da colorare, usati per rilassarsi.

Prima di tatuarlo

Il mandala è geometria pura: ogni petalo deve essere uguale all’altro, e un piccolo errore si vede. Serve un tatuatore preciso, che sappia adattare il cerchio alla curva del corpo; sul gomito e sul ginocchio la pelle si muove molto e la guarigione è più delicata. Con gli anni le linee fittissime tendono a unirsi: meglio un disegno che lasci respirare gli spazi. Le regole di sicurezza sono quelle di sempre: professionista qualificato, studio autorizzato, inchiostri conformi alle norme europee.

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